Cinema

L'incipit cinematografico, soglia e sogno del film - Strategie traduttive, modalità espressive, autonomia e relazioni tra testo e paratesto
Autore
Giorgia Albani - Politecnico di Milano - [2006-07]
Documenti
Abstract
L’incipit cinematografico è l’ingresso in un mondo ancora sconosciuto allo spettatore, attirato nell’universo finzionale secondo differenti modalità e gradi di coinvolgimento.
L’incipit, matrice di una narrazione ancora potenziale e punto di intensità semiotica, plasma l’esperienza della visione, apre racconti e ricezioni e trasforma i propri limiti, il formato e la dichiarata
paratestualità, in occasione di sperimentazione ed espressione creativa, posizionando la visione spettatoriale su di un asse di lettura privilegiata: fornisce allo spettatore potenziale competenze ed istruzioni di lettura, presenta isotopie figuative e tematiche, semina indizi, apre piste interpretative in termini di aspettative e tensioni.
Lo spettatore viene orientato, assaggia un elemento portante del film, il suo ritmo, la sua costruzione discorsiva ed enunciativa, la sua efficacia simbolica e passionale, maturando il proprio desiderio narrativo.
L’incipit, luogo plurale, comunicativo, autoriflessivo del testo filmico, è stato scelto come materia d’indagine perché è possibile considerare il triplice atto percettivo che in esso si realizza, comprendente simultaneamente il vedere, l’ascoltare, il leggere, e verificare contemporaneamente la corrispondenza e la relazione tra il piano dell’espressione e il piano del contenuto, tra l’uso di musica e immagine e il processo della narrazione.
L’obiettivo di questa tesi è l’indagine del linguaggio audiovisivo volta all’individuazione di un approccio analitico e di una metodologia progettuale in termini traduttivi e comunicativi, e la creazione di un repertorio audiovisivo di modalità espressive a cui attingere per uno specifico fine operativo.
Questa tesi esamina i film:
Agente 007, operazione tuono (Thunderball, 1965)
Arancia meccanica (A Clockwork Orange, 1971)
Barbarella (Barbarella, 1968)
Chocolat (Chocolat, 1988)
Da morire (To Die For, 1995)
Dancer in the Dark (Dancer in the Dark, 2000)
Daunbailò (Down by Law, 1986)
Dead Man (Dead Man, 1995)
Diabolik (1968)
Donnie Brasco (Donnie Brasco, 1997)
Eyes Wide Shut (Eyes Wide Shut, 1999)
Fargo (Fargo, 1996)
Gli uccelli (The Birds, 1963)
Il favoloso mondo di Amélie (Le fabuleux destin d'Amélie Poulain, 2001)
La 25a ora (25th Hour, 2002)
La notte (1961)
La sottile linea rossa (The Thin Red Line, 1998)
Lady Vendetta (Chinjeolhan geumjassi, 2005)
Lontano da Dio e dagli uomini (Few of Us, 1996)
Manhattan (Manhattan, 1979)
Mean Streets (Mean Streets, 1973)
Memento (Memento, 2000)
Mulholland Drive (Mulholland Dr., 2001)
Mystery train - Martedì notte a Memphis (Mystery Train, 1989)
Paris, Texas (Paris, Texas, 1984)
Parla con lei (Hable con ella, 2002)
Per qualche dollaro in più (1965)
Permanent vacation (Permanent Vacation, 1980)
Persona (Persona, 1966)
Prova a prendermi (Catch Me If You Can, 2002)
Psycho (Psycho, 1960)
Quo Vadis, Baby? (2005)
Rusty il selvaggio (Rumble Fish, 1983)
Seven (Seven, 1995)
The Others (The Others, 2001)
Toro scatenato (Raging Bull, 1980)
Ultimo tango a Parigi (1972)
Vendredi soir (Vendredi soir, 2002)
Volver (Volver, 2006)
West Side Story (West Side Story, 1961)
In questa tesi si affrontano i temi seguenti:
L'incipit cinematografico

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