Un caso italiano: Shooting Silvio

Dall’11 maggio nelle sale italiane

Se già il titolo attira l’attenzione, la trama non è sicuramente da meno. Kurtz, giovane e ricco orfano è uno scrittore frustrato ed ossessionato dalla figura di Silvio Berlusconi responsabile, a suo dire, di tutti i mali ed i problemi della società e della sua vita privata. Per fermarlo, e distruggerlo, decide inizialmente di scrivere un libro di denuncia nei suoi confronti, ma non trovando appoggi e non riuscendo ad infrangere il potere mediatico che circonda l’ex premier rendendolo di fatto immune a qualsiasi critica, decide di rapirlo ed ucciderlo.
Una simile scelta narrativa ha naturalmente suscitato sorprese e critiche ed ha alimentato le polemiche sulle possibili conseguenze che ne potrebbero derivare in termini di volontà di emulazione. Berardo Carboni, regista ed autore del soggetto e della sceneggiatura, si è difeso sostenendo che il suo non vuole essere un film politico nè tanto meno un’incitazione al terrorismo ed affermando che non viene dato un giudizio di merito sulla figura dell’ex Premier che viene invece posta sulla scena così come i media la presentano. Secondo Carboni, inoltre, Berlusconi è solo un pretesto, un elemento di sfondo per una storia che trova il suo cuore nell’importanza dei sogni e nel senso di smarrimento di una società, la nostra, dove non esistono più valori e linee guida da seguire.

I costi per la realizzazion di Shooting Silvio si aggirano sui 390.000 euro (140.000 di spese vive più i compensi che gli attori percepiranno quando e solo se il film incasserà) finanziati attraverso una molteplicità di fonti: dalle dj session alle rappresentazoni teatrali, dalla vendita di merchandising all’importante contributo della Kublakhan di Umberto Massa.
Girata in minidv con ottiche cinematografiche, la pellicola unisce fiction e stile documentaristico ed ha come protagonista Francesco Rosati che interpreta il ruolo di Kurtz affiancato, fra gli altri, da Alessandro Haber, Antonino Iuorio, Sofia Vigliar, Melanie Gerren, e, in un'apparizione straordinaria, Marco Travaglio.

Una delle principali novità che Shooting Silvio porta con sé risiede però nelle scelte distrubutive che sono state adottate. La Cinedance, società a cui è stata affidata la distribuzione, ha infatti ideato una sorta di tournée che porterà il film nelle sale di diverse città italiane. Il “tour” partirà domenica 11 marzo da Bologna per concludersi a giugno toccando le seguenti città: Taranto, Ferrara, Reggio Emilia, Urbino, Fano, Lecce, Livorno, Pescara, Milano, Roma, Torino,Catania, Pesaro .
In ognuno di questi centri, prima del debutto delle proiezioni, verranno organizzate feste promozionali a pagamento nelle quali verrà dato il biglietto per vedere gratuitamente il film.

Per tutte le informazioni sulla storia, la produzione, la realizzaione di Shooting Silvio vi suggeriamo di visitare il sito ufficiale del film www.shootingsilvio.com.
Date e locations delle proiezioni nelle città interessate possono invece essere verificate sul sito della Cinedance: www.cinedance.net.

Condividi questa pagina