Milano Cinema Slow: cibo e religione

Spazio Oberdan - Milano, mercoledì 10 ottobre 2007

Promossa da Provincia di Milano/Settore cultura, Comune di Milano–Cultura, Fondazione Cineteca Italiana e Slow Food Milano, la rassegna “MilanoCinemaSlow3” nella giornata di mercoledì 10 ottobre presenterà alcuni documentari che trattano un tema importante: il rapporto reale, simbolico e spirituale che lega cibo e religione.
Il rapporto tra cibo e religione nel cinema è forse uno dei temi più ricchi e complessi: pensiamo al valore del digiuno, dell’offerta, dell’abbondanza di cibo che hanno le grandi religioni, in corrispondenza ad alcune ricorrenze sacre nel corso dell’anno. Nel cristianesimo è Dio stesso che si fa cibo, pane e vino dato per il nutrimento dei fedeli, come corpo del Cristo.
Piero Cannizzaro, che ha scritto e diretto numerosi film-documentari coi quali ha partecipato a festival nazionali e internazionali, nel corso di questa serata presenta tre suoi documentari, tre storie: l’ebraica, l’islamica e la valdese, il cui il cibo rappresenta il nutrimento dell’anima.
IL CIBO DELL’ANIMA è un progetto di Cannizzaro che prevede otto documentari, otto capitoli sul tema del cibo e della spiritualità: Storie Buddiste, Storie dell'Islam, Storie Valdesi, Storie Sikh, Storie di Osho, Storie di Clausura, Storie Francescane, Storie Ebraiche. Tra spiritualità e cibo c'è sempre stato un rapporto molto stretto. Conoscere le abitudini alimentari aiuta a capire meglio l'identità delle diverse culture: il cibo come storia e cultura, memoria e gusto, concetto rituale e simbolico, incontro e integrazione.
Al termine della proiezione del film delle ore 21.15 Acqua tiepida sotto un ponte rosso di Shoei Imamura (che attraverso una storia bizzarra, surreale, ironica rifonda il mito arcaico della femminilità come fonte di vita, letteralmente) verrà offerto un buffet di cucina ebraica a cura del Laboratorio Cingoli - via Tucidide 56 – Milano.


PROGRAMMA PROIEZIONI

MERCOLEDÌ 10 OTTOBRE
ORE 17.00 – PROIEZIONE - INGRESSO LIBERO
THE RIVER.
R.: Jean Renoir. Sc.: Rumer Godden, J. Renoir, dall’omonimo romanzo di R. Godden. Int.: Nora Swimburne, Esmond Knight, Arthur Shields, Thomas E. Breen, Suprova Makerjee. USA/Fr./India, 1950, col., 99’, v.o. inglese.
Il film racconta le avventure di alcuni adolescenti inglesi, figli di funzionari del governo britannico in India. La loro permanenza è provvisoria: non c’è ombra di attaccamento alla terra, la cultura nella quale vivono gli è estranea e per questo è fonte di continue scoperte nell’ambito di un meraviglioso costituito dalla mescolanza di una cultura raffi nata e di una natura rigogliosa e affascinante, dominata dal ritmo che le impone il Gange, il grande fiume sacro.


ORE 18.45 - PROIEZIONE - INGRESSO LIBERO
IL CIBO DELL’ANIMA - STORIE VALDESI.
R.: Piero Cannizzaro. Italia, 2007, col. 27’.
E’ un vero e proprio viaggio nel territorio valdese, attraverso alcuni personaggi della Val Pellice, come un pastore donna, o Walter Eynard che della cucina valdese ha fatto un simbolo del suo ristorante, ma anche alcuni produttori di carni e formaggi tipici che legano il gusto del territorio all’identità religiosa. I Valdesi sono un movimento di rinnovamento, sorto nel XII sec., che predica la povertà e il ritorno al vangelo. Numerose sono le vicissitudini storiche, fra massacri e ‘riabilitazioni’; e numerose sono le comunità, che si trovano un po’ in tutta Italia, soprattutto nelle valli Piemontesi e Lombarde. Ed è da questa posizione geografica che l’alimentazione tradizionale delle comunità riflette il gusto tipico dei paesi del nord: una cucina profondamente legata alla storia e all’ambiente che si richiama a situazioni legate alla permanenza o al passaggio di popoli differenti.
Menzione speciale Food in Film Festival 2007.

IL CIBO DELL’ANIMA - STORIE EBRAICHE.
R.: P. Cannizzaro. Italia, 2007, col. 27’.
La storia ruota attorno a Donatella Limentani, un’ebrea che vive a Roma e che ha dedicato la sua vita a raccogliere le ricette di cucina della tradizione Ebraica, un tempo tramandata solo per via orale. Girato nel ghetto di Roma il documentario, attraverso varie testimonianze di ebrei che seguono i numerosi precetti della cultura ebraica, ci da uno spaccato di questa antichissima religione. Un viaggio tra sapori e colori dei piatti askhenaziti e sefarditi, tra riti e ricette nate dall’incontro di culture diverse e lunghe diaspore. In definitiva un viaggio nella memoria.
Menzione speciale Food in Film Festival 2007.

IL CIBO DELL’ANIMA - STORIE DELL’ISLAM.
R.: P. Cannizzaro. Italia, 2007, col. 27’.
La storia è ambientata a Torino, il protagonista è Abdelaziz, uno degli Imam della città: aperto al dialogo con le altre comunità, desideroso di creare un rapporto solido con la cultura occidentale ci conduce nell’affascinante realtà islamica. Nella sua testimonianza il sociologo Khaled Fouad Allam racconta quanto i sapori siano legati ai ricordi della sua infanzia in Algeria, la ricercatrice Nesa Elouafi ci parla di come il cibo può contribuire ad abbattere le differenze culturali, mentre lo scrittore iraniano Hamid Ziarati mette l’accento su come israeliani e palestinesi, in relazione al cibo, abbiano gia fatto la pace da molti anni. Il regista Vacis ed Eric Vassallo parlano di come Torino stia cercando proprio attraverso il cibo un punto di comunicazione tra culture. E infine Mohamed parla della sua pasticceria di dolci mediorientali, ormai un punto di riferimento non solo per la comunità araba, ma per tutta la città di Torino.
Il regista Piero Cannizzaro sarà presente in sala per un incontro con il pubblico.


ORE 21.00 - PROIEZIONE
ACQUA TIEPIDA SOTTO UN PONTE ROSSO.
R.: Shohei Imamura. Sc.: Motofumi Tomikawa, Daisuke Tengan, S. Imamura. Int.: Mitsuko Baisho, Mansaku Fuwa, Misa Shimizu, Kôji Yakusho. Giappone, 2001, col., 119’.

A seguire - Degustazione con Buffet di cucina ebraica

ISTRUZIONI PER L’USO
SPAZIO OBERDAN
(viale Vittorio Veneto 2, Milano)
Biglietto di ingresso: € 5. Tessera annuale Cineteca: € 3.
Spazio Oberdan, tel. 02.77406300

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