Il doppio sogno di Stanley Kubrick

A cura di Luigi Cimmino, Daniele Dottorini e Giorgio Pangaro

Curatori: L. Cimmino, D. Dottorini, G. Pangaro
Editore: Il Castoro
Pagine: 280
Prezzo: 18 €
ISBN: 978-88-8033-409-5

Quando nel 1999 Eyes Wide Shut uscì nelle sale cinematografiche, poco dopo la morte del regista Stanley Kubrick, le reazioni degli “addetti ai lavori” furono molto contrastanti.

Se, da un lato, alcuni critici gridarono subito all’ennesimo capolavoro del cineasta americano (per altro abituato a suscitare, con i suoi film, reazioni contraddittorie), dall’altro non furono pochi coloro che, al contrario, ne rimasero delusi o quanto meno perplessi.

Per tentare di superare questa empasse, e fare luce sull’enigmatica opera postuma del regista newyorkese, nel 2004 alcuni studiosi organizzarono, insieme all’Istituto di Cultura italo – tedesca di Perugia, un seminario di analisi comparata tra Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick e la sua fonte ispiratrice Traumnovlle (in italiano: Doppio Sogno) di Artur Schnizler. Com’è noto infatti Eyes Wide Shut è liberamente ispirato al romanzo di Schnizler di cui Kubrick acquistò i diritti già negli anni ’70.

Durante il convegno gli organizzatori chiesero ai partecipanti di redigere, sotto forma di saggio, la propria interpretazione sulla relazione tra le due opere. I contributi così raccolti da Luigi Cimmino, Daniele Dottorini e Giorgio Pangaro sono stati successivamente inseriti nel volume Il doppio sogno di Stanley Kubric, e sebbene celino una provenienza comune di origine per lo più accademica, affrontano in modo originale e variegato i diversi aspetti del rapporto Schnizler/Kubrick.

Il libro, in particolare, è diviso in due sezioni, per ammissione stessa dei curatori, un po’ artificiose e dai confini labili. La prima, intitolata S/K, propone alcuni spunti di riflessione che, partendo dal testo letterario, fanno luce sul film. La seconda, dal titolo K/S, traccia invece il percorso inverso offrendo un’interpretazione kubrickiana del testo di Schnizler.

La sensazione complessiva che emerge è di un’intima somiglianza tra due grandi autori che, nonostante la distanza temporale, hanno mostrato, nei rispettivi generi narrativi, sensibilità e visioni immaginifiche per molti aspetti simili.

I curatori:

Luigi Cimmino insegna gnoseologia all’Università di Perugia.

Daniele Dottorini
insegna storia del cinema all’Università per stranieri di Perugia e all’Università della Calabria. Ha pubblicato David Lynch. Cinema del sentire (Le Mani 2004) e Il cinema argentino contemporaneo (Marsilio 2006).

Giorgio Pangaro lavora presso il Centro studi del Teatro Stabile dll’Umbria. Collabora con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana

Le recensioni degli autori:

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