Intervista a Chiara Sani

Fano, 24 ottobre 2007 – Brillante, simpaticissima, solare e bella come non mai. Chiara Sani non poteva che incantare la giuria del Fano International Film Festival, nei panni di una cameriera alle prese con un cliente davvero imbarazzante. Che altri non è se non il suo compagno di avventure Claudio Gregori – il noto Greg che fa coppia con Lillo a “Sei uno zero”.
Il cortometraggio presentato da Chiara Sani al Festival, che verrà proiettato la sera di sabato 27 ottobre, oltre a farle vincere il premio come Miglior Attrice (e quello di Miglior Attore a Greg), le ha permesso anche di farsi apprezzare in qualità di sceneggiatrice e regista. Si tratta infatti del terzo corto da lei realizzato, accanto a una marea di ruoli come attrice, presentatrice, inviata speciale, speaker in radio e altro ancora – non a caso il suo curriculum vanta collaborazioni molto felici con Pupi Avati, Vanzina, Cesena, Baudo e la trasmissione tv Forum.
“E’ un corto comico, che vuole ironizzare sulle situazioni imbarazzanti che a volte capitano sul luogo di lavoro – racconta Chiara tra una pausa e l’altra di Normalman, in onda su Sky Gxt con Lillo e Greg vestiti da “supereroi” – La parte della cameriera era adatta a me: io vado d’accordo con tutto ciò che è comico. E come attore protagonista ovviamente non potevo che scegliere Greg”.

Ma un po’ ti aspettavi questo premio?
“Zero! Assolutamente no! E non sono un’ipocrita. Quando dirigo me stessa penso sempre di recitare male. Invece è andata bene, sono davvero onorata di aver vinto come Miglior Attrice”.

Chiara e Greg. Che tipo di coppia è?
“Una coppia fichissima! E’ meraviglioso lavorare con Greg. Siamo due folli puri e quindi ci amalgamiamo bene”.

Hai fatto praticamente tutto nella tua vita: attrice, inviata, regista di corti. Mai pensato di girare un film tuo?
“Mi piacerebbe avere il talento per farlo. Non è una cosa semplice. Credo che sarei in grado di dirigerlo come regista, mentre lo scoglio più grande sarebbe trovare una storia abbastanza forte da poter diventare un film. Mi spaventa di più la sceneggiatura rispetto alla regia”.

Calendari?
“Sì, mi piacerebbe. Vorrei fotografare i camionisti nudi, sono bellissimi. Li adoro dai tempi di Radio Tir. E poi anche il mio vecchio corto aveva per protagonista un camionista!”

Intendevo un tuo calendario, magari senza veli…
“Ma dove vado…”

Reality?
“Ne ho rifiutati due con orgoglio! C’è un limite a tutto!”

Il Financial Times ci ha bacchettato per eccesso di veline e nudi in tv. Rispondiamo all’Inghilterra.
“Financial Times, hai ragione! Per come la penso io, spesso le veline in tv sono uno specchietto per le allodole, ovvero distraggono gli spettatori dalla reale mancanza di contenuto del programma. Chiaramente non è sempre così, però invece di comprare tanti format stranieri potremmo pescare nelle risorse di casa nostra, che se valorizzate non sono poche”

Che ruolo dai al Festival nel panorama dello spettacolo?
“Importantissimo. E’ una vetrina per gli artisti, una grossa chance, un momento in cui ti metti in gioco e ti confronti con le tue reali capacità. In più essendo spesso svincolato dagli alti budget è lo strumento migliore per fare della vera arte, pura e disinteressata”

Ricordi legati a Fano?
“Da piccola avevo un cane bassotto preso in un allevamento di Fano. Per me Fano sono i bassotti”

Se ti proponessero un ruolo come moglie di un grande attore di Hollywood e mettiamo che potresti anche baciarlo, chi sceglieresti?
“Mi verrebbe da dire George Clooney, ma sarebbe impossibile perché poi lo violenterei subito. Facciamo Tom Hanks”.

E per dirigerti?
“I fratelli Coen. In Italia Paolo Virzì”

Hai detto che da bambina a causa dell’apparecchio sembravi un rastrello. Ora va meglio?
“Diciamo che mi poteva andare peggio… Però mi poteva anche andare meglio!”

Progetti?
“A febbraio uscirà “Gli ultimi della classe” di Luca Buglione. Poi sto girando il nuovo film di Pupi Avati con Silvio Orlando e Francesca Neri. In più ho “Normalman” con Lillo e Greg e alcuni personaggi su Radio 2”.

Più niente?
“Ah sì, ho scritto un libro! E’ un fantasy per ragazzi illustrato da me, sui cavallucci marini. Se qualcuno volesse pubblicarlo…”

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