Festival del Cinema Latino Americano: giovedì 8 novembre

XXII edizione - Trieste dal 3 all’ 11 novembre

In programma oggi, presso il Teatro Miela (in Piazza Duca degli Abruzzi 3), 3 tre film in concorso e 1 fuori concorso. Inoltre verranno proiettati, nell’arco dell’intera giornata, cortometraggi e documentari, tra cui un documentario musicale sul gruppo degli Inti Illimani e un film-documentario sull’emigrazione ebraica in Argentina. Tutti i film sono con traduzione in italiano, mentre i video sono in versione originale.

l film in concorso inizieranno alle 11.00, con il brasiliano “O cheiro do ralo”, di Heitor Dalia: la storia di un bottegaio che acquista oggetti usati da persone in difficoltà economiche, divertendosi a studiarne il carattere. Entrerà però in crisi quando dovrà relazionarsi con una di loro. Come regista Heitor Dalia ha una vasta esperienza nel campo pubblicitario; quest’opera, realizzata con una produzione indipendente, è il suo secondo lungometraggio.

Le proiezioni riprenderanno poi alle 16.00, con il film cileno “Tendida mirando las estrellas”, di Andre Racz. Entrata in carcere, una donna scopre un mondo emarginato, in cui trova solo l’affetto di un’altra detenuta. La donna evade, e finisce per gestire un locale notturno malfamato, dove vive una serie di situazioni che rispecchiano il Cile della transizione democratica dopo la dittatura di Pinochet. Una curiosità: la protagonista è interpretata da Paulina Urrutia Fernández, nota ed apprezzata attrice, ora divenuta Ministro della Cultura del Cile.

Alle 18.00 è in programma “Cocalero”, di Alejandro Landes, una coproduzione argentino-boliviana sulla storia di Evo Morales, il primo indio a divenire Presidente della Bolivia, e su Leonilda Zurita, leader sindacale indigeno. Primo film di Alejandro Landes, “Cocalero” nel 2007 ha già vinto premi ai Festival di Sundance, Guadalajara e Mar del Plata.

Alle 20.00, fuori concorso, l’argentino “La velocidad funda el olvido”, di Marcelo Schapces. Racconto dai tratti commoventi sull’identità e la memoria, è la storia di un ragazzo estraniato dal mondo reale, costretto dalle circostanze a prendere infine la sua vita nelle proprie mani. Alle 22.00, replica del film in concorso del mattino, “O cheiro do ralo”.

Le proiezioni video nella “Sala Birri” del Teatro Miela, inizieranno alle 10.00 del mattino, con il cortometraggio spagnolo di David Martín de los Santos “En el hoyo”, già premiato a vari Festival. Seguirà, alle 10.30 l‘evento speciale “Anabazys (Ascensione)”, di Joel Pizzini e Paloma Rocha, sul geniale contributo del cineasta brasiliano Glauber Rocha alla rivoluzione audiovisiva.

Le proiezioni video riprenderanno alle 14.30 con (fino alle 19.00), diversi cortometraggi della sezione “Videoamerica”, che documenta vari aspetti della cultura latino americana. Seguirà, alle 19.00, il documentario musicale “Inti Illimani”, di Ricardo Larraín, sulla quarantennale storia artistica e umana dell’omonimo gruppo musicale cileno, a lungo esiliato in Italia.

Alle 21.00 è in programma il documentario “Wichí, del Monte y del Río”, di Marina Rubino, sulla popolazione india dell’Argentina, seguito dal pluripremiato cortometraggio spagnolo ”Boletos por favor”, di Lucas Figueroa.

Concluderà la serata, alle 21.45 circa, per la sezione “Shalom – Sentieri ebrei in America Latina”, “Hacer patria”, di David Blaunstein, personale documentario sulle origini e la storia dell’emigrazione ebraica degli anni ’20 in Argentina.

Altre informazioni sul Festival del Cinema Latino Americano di Trieste sul sito web www.cinelatinotrieste.org, e alla cassa del Teatro Miela, al tel. 040/3477672.

Condividi questa pagina