Il Cinema di Eyal Sivan

In rassegna al Cinema Gnomo (Milano) dal 28 novembre al 2 dicembre

Dopo gli appuntamenti allo Spazio Oberdan, il festival Filmmaker si sposta al cinema Gnomo (Milano - Via Lanzone 30/a). Qui si svolgerà la retrospettiva DUBITARE DISOBBEDIRE COMBATTERE – IL CINEMA DI EYAL SIVAN.

Nato ad Haifa nel 1964, cresciuto a Gerusalemme e trasferitosi in Francia nel 1985 Eyal Sivan, cineasta, produttore e saggista, è conosciuto per la sua attività di documentarista che da sempre indaga i conflitti del popolo israeliano e la sua memoria.

Fulcro della sua opera sono i rapporti tra lo Stato d'Israele ed il popolo palestinese, al centro del controverso ROUTE 181 (2004), girato a 4 mani con il palestinese Michel Khleifi.

Anche quando Sivan sceglie di allontanarsi dal suo paese, il suo cinema punta l'attenzione sulle vittime delle stragi (Rwanda e Burundi) e sulla mediocrità del crimine (Il funzionamento della Stasi in AUS LIEBE ZUM VOLK - Vi amo tutti, 2004). Centrale nella sua ricerca resta il recupero delle immagini del processo a Eichmann con cui realizza UNO SPECIALISTA (1999), lucido film ispirato a "La banalità del male" di Hannah Arendt.

EYAL SIVAL terrà un seminario domenica 2 dicembre presso il Teatro i (Milano - via Gaudenzio Ferrari, 11) dalle 10.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 18. L’iscrizione al seminario, obbligatoria fino ad esaurimento posti presso può essere effettuata presso:

- la sede di Filmmaker (via Aosta 2/A secondo piano) dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00
- il Cinema Gnomo da mercoledì 28 a sabato 1 dicembre dalle 18.30 alle 22.00

In occasione della retrospettiva, è stata inoltre realizzato il volume "EYAL SIVAN - Il cinema di un'altra Israele" (Edizioni Agenzia X, Milano), la prima monografia italiana sul regista, a cura di Luca Mosso e Cristina Piccino .

Per consultare il programma completo della rassegna clicca qui.

Condividi questa pagina