All'ovest niente di nuovo (All Quiet on the Western Front, 1930)

ovest

"In una scuola tedesca, durante la prima guerra mondiale, un vecchio professore incita con infiammanti discorsi gli alunni ad arruolarsi volontari. Molti alunni accolgono con entusiasmo l'invito e si arruolano; ma di fronte alle difficoltà ed ai disagi dell'addestramento militare l'entusiasmo svanisce. Ancora più deprimente è l'esperienza della guerra e della vita in trincea. Cominciano a mancare i viveri: mandati in missioni pericolose, i giovani soldati tremano di paura.
Nel gruppo dei giovani volontari, la morte di un commilitone, il ferimento di un altro, Franz Kennery, provocano reazioni quasi isteriche. Durante un combattimento, tra avanzate e ritirate, la compagnia è ridotta a metà. Le stragi cui assistono aumentano nei superstiti l'attaccamento disperato alla vita: ciascuno sogna la casa, il lavoro, la moglie. Nelle retrovie cercano qualche compenso alle fatiche, alle privazioni, all'orrore delle stragi: si danno al bere, cercano la compagnia di donne.
Durante un attacco Paolo si trova in una buca con un soldato nemico e lo pugnala a morte, poi gli chiede perdono, promettendo di scrivere a sua moglie. Anche Paolo viene ferito: mandato in licenza, passa in casa sua qualche ora lieta: ma avendo visitato l'antica scuola, tenta invano di opporre ai discorsi del vecchio professore una visione piu' realistica della guerra.
Tornato al fronte trova nuovi, piu' giovani compagni: gli antichi amici sono stati falciati nelle recenti stragi. Anche Paolo soccombe alla fine, preso di mira da un tiratore scelto, mentre, uscito dalla trincea, tenta di prendere una farfalla per la sua collezione."

di Veronica Barbetta [Visita la sua tesi »]

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