Amnesia (2002)

amnesia

"Dopo due film estremamente dark come Nirvana e Denti, che deviano decisamente dal percorso che Gabriele Salvatores sembrava aver tracciato attraverso le sue prime opere, nel marzo del 2002 esce nelle sale la sua decima pellicola, Amnèsia.
A chi si chiedeva quale direzione stesse prendendo il suo cinema, il regista milanese dà nuovamente una risposta per certi versi destabilizzante, in quanto nell’ultimo film i protagonisti paiono essere gli stessi trentenni di Marrackech Express, ritratti però quindici anni dopo, quando si scontrano (con differenti risultati) con il sogno borghese di una famiglia: c’è chi non l’ha né voluta né cercata (Sergio, interpretato da Diego Abatantuono), chi l’ha voluta, ma non gli è proprio venuta come la voleva (Xavier, interpretato dal catalano Juanco Puigcorbè) e chi, superati i quaranta, sta cominciando a pensare di metterne su una (Angelino, interpretato da Sergio Rubini).
A questo aspetto solare, che richiama se vogliamo le prime pellicole, Salvatores aggiunge un lato più oscuro, evidente frutto del lavoro portato avanti negli ultimi due film: tutti i protagonisti hanno dei segreti da tenere nascosti ai propri famigliari; a fare da collante alle diverse storie c’è una sorta di gangster movie e anche l’eclisse che ad un certo punto viene messa sullo schermo sembra simboleggiare un “lato oscuro” che c’è anche all’interno di un’isola assolata come Ibiza.
Già da questo si vede che Amnèsia è un contenitore di molti elementi diversissimi tra di loro. Prima di tutto unisce diversi tipi di cinema, di Gabriele Salvatores, ma non solo.
Come già detto, può rappresentare un punto d’incontro tra le sue prime pellicole con gli ultimi due film, ma comprende anche numerosi riferimenti a generi e stili spesso lontani tra di loro: dal gangster movie per l’appunto, ai toni della commedia; fino ad episodi noir o addirittura drammatici. La struttura narrativa che riprende le vicende già avvenute trova i suoi riferimenti nel Kubrik di Rapina a mano armata, piuttosto che in Rashomon, per arrivare fino a episodi più recenti come il Tarantino di Le Iene e Pulp Fiction."

di Riccardo Olivero [Visita la sua tesi »]

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