Hitchcock, muti restaurati

Spazio Oberdan - Venerdì 15 e venerdì 22 febbraio 2008

La Fondazione Cineteca Italiana presenta due serate speciali con film muti preziosi, mai presentati allo Spazio Oberdan: The Lodger (1926) e Blackmail (1929) di Alfred Hitchcock e una spassosissima comica Pass the Gravy (1928) accreditata a Fred Guiol, ma più probabilmente di Leo McCarey.

Venerdì 15 febbraio verrà proiettato Blackmail, opera che iniziò Hitchcock al cinema sonoro in quanto girato in versione muta con l’idea di sonorizzarne solo l’ultimo rullo (ma poi Alfred Hitchcock si oppose alla tecnica mista e decise di distribuire il film in doppia versione, muta o sonora). Il film (in copia restaurata dalla Cineteca del Comune di Bologna) presenta numerose novità linguistiche ed è ricco di esperimenti ottici, spesso orientati a riprodurre il suono attraverso la visione.

Venerdì 22 febbraio verrà proiettato The Lodger, il cui soggetto riprende la storia del maniaco Jack The Ripper. Il film mette in evidenza tre caratteristiche del cinema di Hitchcock: l’influenza del cinema espressionista, soprattutto di Murnau; la semplificazione dei meccanismi narrativi che lascia libero il regista di moltiplicare i movimenti di macchina e i trucchi del montaggio; l’ambiguità del Bene e del Male, l’incerto limite fra innocenza e colpa, elementi tematici ricorrenti in tutta la filmografia del grande regista.
Prima di The Lodger, sarà proiettato il corto Pass the Gravy, uno dei migliori esempi della slapstick americana. Visto alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone 2007, la Fondazione Cineteca Italiana propone questo capolavoro comico dell’epoca del muto, in una splendida copia restaurata e gentilmente concessa dalla George Eastman House di Rochester (NY). Pass the Gravy è accreditato a Fred Guiol, ma è più probabile che la vera regia, e non solo la supervisione, sia del grande Leo Mc Carey, cui la leggenda attribuisce l’idea di far recitare per la prima volta insieme Stan Laurel e Oliver Hardy, dando vita alla più nota coppia comica della storia del cinema. Prima di dirigere attori come Lon Chaney, Charlie Chase, i fratelli Marx (Duck Soup, 1933) e poi le più sofisticate commedie hollywoodiane (The Awful Truth, 1937, Love Affair, 1939), McCarey scriveva gag e battute per le comiche a due rulli di Hal Roach. Una delle più spassose è sicuramente questa Pass the Gravy, dove le risate nascono dalla verve dei caratteristi (il berlinese Max Davidson, specializzato nel tipo della ‘macchietta’ ebraica, e la sua ‘spalla’ Spec O’Donnell) e da schemi ripetitivi e consolidati quanto infallibili: gli stessi utilizzati da geniali protagonisti del muto come Max Linder e Andrée Deed.

Ve. 15 feb. h 21.30
Blackmail
R.:Alfred Hitchcock. Sc.:Benn W. Levy, A. Hitchcock, Charles Bennett, dal lavoro teatrale di Ch. Bennett. Int.:Anny Ondra, John Longden, Donald Calthrop, Harvey Braban, Sara Allgood, Charles Paton. Gran Bretagna, 1929, b/n, 90’, muto.
Londra, anni Venti, la giovane Alice White uccide un pittore che stava tentando di violentarla. Frank Weber, suo fidanzato e detective di Scotland Yard, scopre la verità, ma non è il solo, perché al delitto ha assistito un delinquente che ora ricatta la donna. Copia restaurata da Cineteca del Comune di Bologna. Accompagnamento dal vivo al pianoforte di Antonio Zambrini.

Ve. 22 feb. h 21.30
Pass the Gravy (trad. lett.: Passa il sugo)
R.:Fred Guiol. Superv.:Leo McCarey . Fot.:George Stevens. Int.:Max Davidson, Martha Sleeper, Spec O’Donnell, Bert Sprotte, Gene Morgan. USA 1928, 22’, muto, v.o. sott. inglesi.
Max e Schultz, vicini di casa, sono ai ferri corti perché i galli da concorso che Schultz alleva hanno una spiccata predilezione per i fiori del giardino di Max. I due stanno per diventare consuoceri, e Max decide di celebrare il fidanzamento dei figli ordinando un pollo da fare arrosto...

The Lodger (sottotitolo A Story of the London Fog. IL PENSIONANTE)
R.:Alfred Hitchcock. Sc.:A. Hitchcock, Eliot Stannard, dal romanzo di Maria Adelaide Belloc- Lowndes. Int.:Ivor Novello, Marie Ault, Arthur Chesney. Gran Bretagna, 1926, b/n, 59’. muto.
Jonathan Drew affitta una stanza a casa Bunting, mentre tutta Londra è alla ricerca di un serial killer che uccide le donne bionde. Daisy Bunting, una bella ragazza - bionda - figlia dei padroni di casa, è fidanzata con Joe Chandler, uno dei detective che è alla ricerca dell’assassino. Questi ben presto si ingelosisce del nuovo inquilino e comincia a sospettare che il killer sia proprio Drew. Accompagnamento dal vivo al pianoforte di Francesca Badalini.

INGRESSO: Biglietto 5 euro + cinetessera

Info per il pubblico: biglietteria Spazio Oberdan, tel. 02.7740.6300

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