The sixth sense - Il sesto senso (The Sixth Sense, 1999)

sestosenso

"Il dottor Malcolm Crowe (Bruce Willis), psicologo dell’infanzia, torna a casa con la moglie dopo una serata di gala che lo ha insignito di un riconoscimento, una targa d’onore che attesta i suoi meriti professionali. In casa sua però s’imbattono in un uomo armato in evidente stato confusionale che ha fatto irruzione nella sua abitazione.
Si tratta di un suo ex-paziente che, divenuto adulto, ora gli rimprovera di non averlo guarito dai suoi disturbi e non averlo aiutato a sufficienza a superare il trauma. Spara al dottore all’addome e poi si toglie la vita.
Sono trascorsi otto mesi e diverse cose sono mutate nell’esistenza del dottor Crowe: questi non è più l’uomo di successo in grado di elargire sicurezza per se e per gli altri.
Ovviamente traumatizzato dall’esperienza dell’attentato subìto e perennemente in senso di colpa, trova nel piccolo protagonista del film, che presenta gli stessi sintomi di schizofrenia del suicida, il mezzo per riscattarsi. Tuttavia agli impedimenti oggettivi del caso si associano i suoi problemi coniugali: la moglie Anna ora sembra ignorarlo e la separazione pare vicina.
Malcolm ha un primo colloquio con il piccolo Cole in una chiesa, perché in essa si sente protetto dalle sue allucinazioni; poi i due si rivedono a casa, dove la madre Lynn cerca di tenere il figlio più protetto possibile. Dopo una reticenza iniziale, Malcolm conquista la fiducia del bambino, che gli confida esattamente le sue sensazioni: col breve preavviso di una sensazione fisica di gelo, Cole ‘vede’ anime tormentate di morti che si materializzano nelle sue vicinanze, e con queste entità riesce anche a parlare.
Le ombre che si manifestano allo sguardo del bambino sono in effetti i defunti, che egli è in grado di percepire in virtù di una dote interiore che ricorda la “luccicanza”, concetto chiave di quel fenomeno dello “shining” dell’omonimo film di Stanley Kubrick. Spaventato da questo potere, Cole si affida progressivamente allo psicologo, mentre la madre passa dalla paura allo sconforto e non sempre riesce a controllarsi."

di Diego Monfredini [Visita la sua tesi »] [Leggi i suoi articoli »]

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