I film dei fratelli Coen. Il grottesco nel cinema tra autorialità e omaggio

Cinema classico americano. Rielaborazione e interpretazione di Joel e Ethan Coen

Ethan (Minneapolis, Usa, 1957) e Joel (Minneapolis, Usa 1955) Coen. Registi, sceneggiatori e produttori, rappresentano ormai uno dei più solidi e duraturi sodalizi familiari della settima arte.
I fratelli Coen, partendo da una continua e originale rielaborazione dell'immaginario cinematografico del passato (il cinema classico americano), hanno prodotto film difficilmente classificabili che spaziano e affondano a piene mani nei più diversi generi per farne scaturire un genere tutto loro e originalissimo, sempre in bilico fra autorialità e commercio, dimostrando che è possibile rimanere autori all'interno di un'industria. Da sempre i due fratelli sceneggiano, dirigono e montano a quattro mani, spesso scambiandosi i ruoli, anche se fino al 2003 Ethan ha quasi sempre firmato la sceneggiatura dei film e Joel la regia.
Ethan si laurea in filosofia a Princeton. Joel frequenta i corsi di cinema della New York University, iniziando a lavorare come montatore di film a basso costo di cui i due fratelli scrivono spesso le sceneggiature. Per Sam Raimi, regista di horror con cui Joel aveva lavorato in La casa (The Evil Dead, 1981), scrivono la sceneggiatura di I due criminali più pazzi del mondo (Crimewave, 1985), dove il terrore si sposa con la farsa e il musical.
Nel frattempo decidono di realizzare un'altra sceneggiatura, scritta da tutti e due: Joel sarà il regista, Ethan il produttore, anche se durante la lavorazione i ruoli si confonderanno. Il film è Blood Simple - Sangue facile (Blood Simple, 1984), un noir atipico, ricco di citazioni cinematografiche e di richiami alla letteratura di Edgar Allan Poe e di James Cain, oltre che al teatro di Shepard. Dopo la presentazione al Marché di Cannes, l'opera prima dei Coen suscita immediatamente l'interesse degli addetti ai lavori e viene presentata in diversi festival internazionali, tra i quali il Sundance Film Festival dove si aggiudica il Premio della Giuria.
Quattro anni dopo firmano Arizona Junior (Raising Arizona, 1987), commedia eccentrica su una strana coppia (Nicolas Cage nei panni di un rapinatore cronico di minimarket e Holly Hunter in quelli di un ex ufficiale di polizia) che, non potendo avere un bambino proprio, decide di rapirne uno. Nel 1990 mettono in scena una nuova riflessione ironica sui generi filmici dirigendo Crocevia della morte (Miller 's Crossing), una pellicola (ambientata nel 1929) che smantella i codici del gangster mescolandoli con quelli della commedia.
Nel 1991 al Festival di Cannes si aggiudicano la Palma d'oro (miglior film) e altri due premi (miglior regia e miglior attore maschile), con Barton Fink - È successo a Hollywood (Barton Fink), capolavoro sulle disavventure di uno sceneggiatore hollywoodiano (John Turturro) in crisi creativa. Il film ottiene inoltre 3 candidature agli Oscar. Ricca di allusioni cinefile (alla commedia sociale degli anni '30 e alla commedia sofisticata degli anni '40) è anche il successivo Mister Hula Hoop (The Hudsucker Proxy, 1994), presentato a Cannes, che racconta in modo grottesco e surreale la storia di un giovane ingenuo e inesperto (Tim Robbins) che viene messo a capo di una multinazionale con lo scopo di provocare il fallimento dell'azienda. Il loro modo di fare cinema trova per molti la massima espressione in Fargo (1996, premio per la regia a Cannes, Oscar per la sceneggiatura e per l'interprete femminile - Frances McDormand, moglie di Joel, vera e propria musa per i due registi), pellicola tra il noir e il thriller che si tinge di una lunga scia di sangue e viene anche condita con un irresistibile humour nero.
Del 1998 è il nuovo successo de Il grande Lebowski (The Big Lebowski), in concorso al Festival di Berlino, brillante presa in giro del genere dell'hard boiler. Mentre a Cannes nel 2000 i Coen presentano Fratello, dove sei? (O Brother, Where Art Thou?), libera e originale ispirazione dell'Odissea per rappresentare una nuova parabola spietata di tutto quello che è stato il sogno americano. Il film ottiene 2 nomination agli Oscar. L'anno successivo vincono a Cannes il premio per la miglior regia con L'uomo che non c'era (The Man Who Wasn't There), noir in bianco e nero sull'America degli anni '40 con protagonista Billy Bob Thornton.
Nel 2003 hanno presentato alla 60esima Mostra di Venezia, fuori concorso, la divertente commedia sentimentale Prima ti sposo, poi ti rovino (Intolerable Cruelty), dove la coppia George Clooney-Catherine Zeta Jones si ispira apertamente alla coppia Spencer Tracy-Katharine Hepburn; mentre l'anno successivo Ladykillers (The Ladykillers), remake della commedia del 1955 La signora omicidi diretta da Alexander Mackendrick, diventa l'occasione per raccontare, ancora una volta con ironia, il Sud degli States rivisitandone la cultura musicale come era stato fatto in Fratello, dove sei?. Negli ultimi anni hanno prodotto la commedia politically uncorrect di Terry Zwigoff, Babbo bastardo (Bad Santa, 2003), e coprodotto il musical di John Turturro, Romance & Cigarettes (2005), in concorso alla 62ma Mostra di Venezia.
Nel 2007 decostruiscono e smontano a modo loro il genere western con Non è un paese per vecchi (No Country for Old Men), pellicola presentata a Cannes che in seguito trionfa agli Oscar aggiudicandosi 4 premi (miglior film, miglior regia, migliore sceneggiatura non originale e miglior attore non protagonista).

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