TrentoFilmFestival: i premi

56ª edizione - Trento, dal 22 aprile al 4 maggio 2008

La Giuria del 56° TrentoFilmFestival montagna-esplorazione-avventura composta da:

Maurizio Zaccaro – Italia, Presidente
Tue Steen Müller – Danimarca
Sylviane Neuenschwander-Gindrat – Svizzera
Elio Orlandi – Italia
Siba Shakib – Iran

Ha visionato dal 26 al 30 aprile 2008 i 34 film in concorso.


PREMIO DELLA GIURIA: Daughters of Wisdom di Bari Pearlman (Stati Uniti d’America)

Con questo film la regista è riuscita a mostrarci nuovi aspetti del Tibet e del Buddismo. Impariamo a lasciarci alle spalle i pregiudizi, ma anche parte del nostro idealismo riguardo a questa religione spesso interpretata male e fraintesa. Veniamo a sapere che come in molte altre società anche qui le donne sono considerate persone di second’ordine; valgono meno e non godono di quei vantaggi che sono normali per gli uomini. E così questo film ci offre l’opportunità di farci un’idea realistica della vita delle monache e donne tibetane che lottano per avere una vita migliore. L’atteggiamento positivo di questo film può essere un incoraggiamento per altri registi.

GENZIANA D’ARGENTO al miglior contributo tecnico-artistico: Schafskalte di August Pflugfelder (Germania)

Un meraviglioso lavoro di riprese ed accurato montaggio audio ci fanno vedere da vicino le difficoltà che un giovane uomo incontra nell’affrontare il contrasto tra la vita nel maso di montagna e le esigenze della vita moderna.

GENZIANA D’ARGENTO alla migliore produzione televisiva : Journey of a red fridge di Lucian Muntean e Nataša Stanković (Serbia)

Un viaggio eccezionale che non solo ci presenta un paese meraviglioso e sconosciuto e la sua gente – ma lo fa con un film girato in modo gioioso e felice. I registi ci fanno vedere la povertà ma ci mostrano anche la speranza di cambiare per il meglio. Anche se ci fa vedere il peso e la sofferenza di 60.000 bambini portatori in Nepal, questo film dimostra che c’è più forza nella speranza che nel piangere e lamentarsi. Un aspetto che rende questo film un buon esempio per incoraggiare un atteggiamento positivo di fare cinema.

GENZIANA D’ARGENTO al miglior cortometraggio: Il neige à Marrakech di Hicham Alhayat (Svizzera)

Per la felice ironia con la quale il regista tratteggia uno spaccato di vita, sogni e speranze al limite del surreale ma profondamente radicato nella cultura della sua terra d’origine, il Marocco.

PREMIO CITTÀ DI BOLZANO GENZIANA D’ORO al miglior film di esplorazione: Heimatklange di Stefan Schwietert (Svizzera)

Per l’originale approccio cinematografico alle persone creative, che grazie ai loro canti e concerti sviluppano la tradizione svizzera locale dello Jodler in un’espressione meravigliosa e universale che può essere capita da tutti.

PREMIO DEL CLUB ALPINO ITALIANO GENZIANA D’ORO al miglior film di alpinismo: Au delà des cimes di Rémy Tezier (Francia)

Questo eccellente lavoro lascia trasparire l’essenza stessa del rapporto di equilibrio tra l’uomo e la montagna; il giusto valore di una grande passione capace di comunicare serenità, gioia, rispetto e leggerezza ed in grado di emozionare sia per la qualità di inquadrature vertiginose ma, soprattutto, per l’importante contenuto di armonia nei rapporti umani.

GRAN PREMIO CITTÀ DI TRENTO GENZIANA D’ORO al miglior film che in assoluto, possedendo elevate qualità artistiche, corrisponda agli obiettivi culturali cui il Festival si ispira a:

4 elements di Jiska Rickels (Olanda)

Per la forza dirompente della narrazione che mette in evidenza, con rara semplicità e sensibilità, come sia tuttora primordiale il rapporto fra l’uomo e l’ambiente, in attesa che da parte del primo nasca una nuova era di civiltà e rispetto per gli elementi della natura.

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