A Milano il nuovo cinema israeliano

Lungometraggi, corti, documentari allo Spazio Oberdan, dal 10 al 15 maggio

In collaborazione con Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) e con Provincia di Milano/Settore Cultura, la Fondazione Cineteca Italiana presenta dal 10 al 15 maggio una preziosa rassegna sul NUOVO CINEMA ISRAELIANO, con film, corti e documentari tutti inediti nel nostro paese. Il progetto è stato curato da Paola Mortara e Nanette Hayon Zippel (CDEC), con la direzione artistica di Dan Muggia (Israele) e Ariela Piattelli (Italia).

Sabato 10 maggio alle ore 21.45, la manifestazione verrà inaugurata, alla presenza di Daniela Benelli (assessore alla Cultura, Culture e Integrazione della Provincia di Milano), Giorgio Sacerdoti (Presidente Fondazione CDEC), Enrico Nosei (Fondazione Cineteca Italiana), Dan Muggia (curatore artistico).

Domenica 11 maggio alle ore 11, Dan Muggia terrà una lezione sulla cinematografia israeliana.



CALENDARIO DELLA RASSEGNA:

Sa. 10 mag. (h 21.45)/Lu. 12 maggio (h 17)

WATERMARKS
R.: Yaron Zilberman. Israele, 2004, col., 90’, v.o. sott. ital.
L’amore per il nuoto è il legame che unisce queste sette donne della squadra di nuoto del club “HaKoah” di Vienna. Le donne, giovani sportive in una Vienna ribelle e intellettuale, con lo scoppio della guerra si sono sparpagliate per il mondo. Non tutte sono rimaste in contatto. Tutte hanno però avuto una vita piena ed emozionante e continuano a praticare il nuoto.

Do. 11 mag. (h 11.45) ingresso libero

SOUVENIRS
R.: Shachar Cohen, Halil Efrat. Israele, 2006, col., 75’, v.o. sott. ital.
Shachar, regista disoccupato, vive grazie al sostegno del padre, che gli consiglia di fare un film sulla Brigata Ebraica in cui era arruolato durante la Seconda guerra mondiale. I due partono sulle tracce della Brigata, iniziando il loro viaggio in Israele, proseguendo in Italia, Germania e Olanda. In parallelo però Shachar porta avanti una ricerca segreta per trovare i “souvenirs”, ovvero i figli che suo padre ha avuto con due donne.

Do. 11 mag. (h 17)

THE CEMETERY CLUB
R.: Tali Shemesh. Israele, 2006, col., 90’, v.o. sott. ital.
Da oltre vent’anni ogni sabato mattina alle dieci i membri dell’”Accademia del monte Herzl” si riuniscono all’ombra di una grande quercia nel cuore del cimitero di Gerusalemme. Questo gruppo di anziani discute di temi molto seri: parlano di storia della filosofia moderna, leggono poesie e si preoccupano del destino del popolo ebraico. A volte si ritrovano per accompagnare nell’ultimo viaggio un loro compagno.

Do. 11 mag. (h 19)/Gio.15 mag. (h 21)

AVIVA MY LOVE
R.: Shemi Zarhin. Int.: Asi Levi, Rotem Abuhav, Levana Finkelstein. Israele, 2006, col., 107’, v.o. sott. ital.
Il grande sogno di Aviva è quello di diventare una scrittrice. Ha un marito disoccupato, tre figli problematici, una madre affetta da disturbi psichici e una sorella. Grazie a quest’ultima Aviva incontra Oded, noto scrittore che le promette di realizzare il suo sogno. Questo sogno si trasformerà presto in un incubo.

Do. 11 mag. (h 21)

FROZEN DAYS
R.: Danny Lerner. Int.: Anat Kalusner, Sandra Sadè, Uli Sternberg. Israele, 2005, b/n, 90’, v.o. sott. ital.
Miao è una giovane trafficante di droga che trascorre le sue notti girovagando per bar, dorme in appartamenti vuoti e passa il suo tempo davanti al computer. Una sera decide di fissare un appuntamento con Alex, con cui ha mantenuto sino ad allora solo un contatto via chat. Dopo un tremendo attentato Miao trova Alex in un ospedale in coma profondo. Decide così di andare a vivere nel suo appartamento, ma si troverà ad affrontare una realtà pericolosa.

Lu. 12 mag. (h 21)

TRE MADRI
R.: Dina Zvi-Riklis. Int.: Gila Almagor, Miri Mesika, Rivka Raz, Raymond Amsalem. Israele, 2006, col., 106’.
Rose, Yasmine e Flora sono tre sorelle gemelle nate in Egitto. Orfane di madre emigrano con il padre in Israele. Rose è la più bella e forte, Flora quella più di buon cuore e di miglior temperamento, Yasmine è una sognatrice. Sono cresciute mantenendo un legame fortissimo. Sessantenni, vivono ancora insieme e decidono di raccontare alla figlia di Rose la loro storia, rivelando segreti, peccati, tradimenti ed errori.

Ma. 13 mag. (h 15)

L’ULPAN
R.: David Ofek. Israele, 2006, col., 123’, v.o. sott. ital.
Chin è venuta in Israele per provvedere al sostentamento della figlia rimasta in Cina. Si innamorerà di Ehud. Sasha non ha mai pensato di emigrare in Israele, ma quando la sua compagna parte con la figlia, capisce che senza la bambina la sua vita non ha senso. Troverà lavoro nella stazione degli autobus di Tel Aviv. Marisol è cresciuta come una principessina in Perù ed è arrivata in Israele per imparare qualcosa sulla vita. Una gravidanza non programmata cambierà i suoi progetti. Tutti i personaggi si ritrovano in un corso di ebraico, l’Ulpan.

Ma. 13 mag. (h 17)

SISAI
R.: David Gavro. Israele, 2005, col., 54’, v.o. sott. ital.
Sisai è un soldato emigrato in Israele dall’Etiopia. Orfano di madre, cresce nella famiglia Gavro che lo accoglie come un figlio. I genitori adottivi lo accompagnano orgogliosi in ogni suo passo, fino a quando un giorno ricevono la notizia del ritrovamento del padre biologico di Sisai, disposto a incontrare il figlio. David Gavro parte con il fratello adottivo Sisai per un viaggio alla scoperta dell’Africa. Durante il viaggio a Sisai i paesi africani sembrano estranei e al contempo familiari. Anche il padre biologico lo accoglie e lo respinge al tempo stesso.

Me. 14 mag. (h 18.45)

3 CORTOMETRAGGI DELLA SCUOLA DI CINEMA “MA’ALE”

LA MOGLIE DEL COHEN
R.: Eshet Cohen. Israele, 24’, v.o. sott. ital.
Rivki Cohen, giovane ortodossa, apre la porta a uno sconosciuto che la violenta. Adesso è in attesa che il tribunale rabbinico decida se suo marito debba divorziare da lei. Secondo l’Halakha (la legge ebraica) infatti “la moglie violentata di un Cohen - appartenente alla classe sacerdotale - non può più convivere col marito”.
EICHA
R.: Eliezer Shapiro. Israele, 21’, v.o. sott. ital.
Eicha è una ragazza che i genitori hanno voluto chiamare col nome ebraico del libro delle lamentazioni di Geremia che si legge il nono giorno del mese di Av, giorno in cui Eikha è nata. La ragazza, compiuti i diciotto anni, chiede di cambiare il suo nome, cercando di vivere la sua vita fuori dall’universo di simboli che caratterizzano il mondo da cui proviene.
THE ORTHODOX WAY
R.: Ilan Eshkol. Israele, 25’, v.o. sott. ital.
Ely, scapolo religioso, va a una “blind date” (appuntamento al buio) controvoglia. Porta la ragazza sbagliata per le strade di Gerusalemme in una notte folle e strana.

Me. 14 mag. (h 21)

MY FATHER MY LORD
R.: David Volach. Int.: Asi Dayan, Ilan Griff, Sharon Hacohen. Israele, 2006, col., 80’, v.o. sott. ital.
Una piccola famiglia di ebrei ortodossi, padre, madre e figlio, partono per una gita al Mar Morto, dove li attende una terribile tragedia. E Dio? Il film pone i protagonisti e il pubblico di fronte a interrogativi sulla fede e sulla presenza del dubbio.

Gio. 15 mag. (h 19)

BRIDGE OVER THE WADI
R.: Barak e Tomer Heymann. Israele, 2006, col., 65’, v.o. sott. ital.
Per la prima volta in Israele è stata aperta in un villaggio arabo una scuola per arabi ed ebrei. Il film segue il primo anno di questa scuola mista a Kufr Qara, scoprendo le paure e le speranze dei genitori, dei docenti e dei bambini che cercano di dare un nuovo senso al concetto di convivenza.


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Ingresso:

Gratuito per l’appuntamento della domenica mattina;
€ 2 con Cinetessera per le proiezioni delle ore 15 e 17 dei giorni feriali;
€ 5 con Cinetessera per le altre proiezioni.
Abbonamento valido per tutte le proiezioni de Il nuovo cinema israeliano: € 10

Info per il pubblico: biglietteria Spazio Oberdan, tel. 02.7740.6300

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