FinzFestival 2008

I edizione, 8-11 maggio 2008 - Rastignano (BO)

Dall’8 all’11 maggio 2008 nel Comune di Pianoro (Bologna) si apre la prima edizione del FinzFestival – Acqua madre matrigna, rassegna della produzione cinematografica internazionale sul tema dell'acqua, di cui l’associazione culturale Gli anni in tasca cura la direzione artistica. Tutte le proiezioni si svolgono presso la multisala Star City Cinemas (Via Serrabella, 1 - Rastignano, BO) e sono in lingua originale con sottotitoli in italiano, con oversound invece quelle riservate ai più piccoli.

Il FinzFestival è un progetto promosso dalla Comunità Montana Unione dei Comuni Valle del Samoggia, con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Il duplice aspetto dell’acqua come madre, che dà la vita e come matrigna che distrugge, è uno dei focus delle pellicole selezionate. L’attenzione all’ambiente, all’ecologia, al consumo critico dell’acqua, viene catalizzata attraverso immagini in movimento sul grande schermo cinematografico: racconti scritti con la pellicola o altri supporti che, di volta in volta, celebrano l’oscura magnificenza delle acque degli abissi marini, la preziosa riserva liquida in luoghi desertici, la carica inquinante delle nubi contaminate, sanciscono la misura della follia umana, nel riscaldamento globale del pianeta, denunciano l’avvenuta trasformazione dell’acqua in oggetto di scambi commerciali; numerose declinazioni artistiche per celebrare, nella bellezza e nell’orrore, questo elemento naturale, indispensabile alla sopravvivenza umana, animale e vegetale.

Sguardi sull’acqua al centro di questo nuovo festival, che si articola in quattro sezioni, a cui si aggiungono diversi eventi collaterali, tutti legati al tema dell’oro blu.
Tre i concorsi per le categorie lungometraggi, documentari e cortometraggi, provenienti dal concorso “Acqua madre matrigna”. Una sezione, fuori concorso, è dedicata ai film di animazione.
I vincitori saranno decretati da una giuria di ragazzi e di esperti sabato 10 maggio in una cerimonia ufficiale.

SEZIONE LUNGOMETRAGGI IN CONCORSO

Il festival si apre nella mattina di giovedì 8 maggio con L’amico acquatico (Hai yang peng you - Cina 2006, 80’) regia di Qian Xiaohong. Un bambino vive con il nonno, ricercatore di biologia marina, e trascorre le sue giornate a stretto contatto con gli animali. Un giorno si accorge di avere instaurato un contatto telepatico con un delfino, scoprendo così che il cetaceo desidera ritornare in mare per ritrovare il suo papà (in replica anche domenica 11).
Nel pomeriggio ancora i bambini protagonisti in Eva e il cavallo di fuoco (Eve and the fire horse - Canada 2005, 92') di Julia Kwan. Eva, di origine cinese, ha nove anni, vive in Canada e frequenta una scuola cattolica insieme a sua sorella. La bimba desidera molto essere battezzata, anche se rielabora una fede tutta sua unendo le tradizioni familiari di spirito buddista a quelle cristiane. Un film che ha vinto numerosi premi, tra cui quello speciale della giuria al Sundance Film Festival, del pubblico al Vancouver Film Festival, per la migliore sceneggiatura al Charles Israel Screenwriter ed è stato in concorso al Festival di Toronto (in replica anche domenica 11).
E in serata I figli della gloria (Szabadság, Szerelem - Ungheria 2006, 123') di Krisztina Goda. Budapest, 1956: Karcsi, giocatore di pallanuoto, si lascia coinvolgere nella rivolta popolare contro l'Unione Sovietica per spirito d'avventura e per l'attrazione che prova per Viki. La rievocazione di un momento intenso e doloroso della storia dell'Europa, e una doppia storia d'amore: quella tra un uomo e una donna, e quella tra un Paese occupato e la sua popolazione oppressa, in uno dei maggiori successi del cinema magiaro (in replica anche domenica 11).
Venerdì 9 in mattinata Gipsy (KoliIran 2002, 84') di Ali Shah-Hatami. Il villaggio di Talkhak soffre per la siccità; i suoi abitanti pregano ed aspettano un suonatore di Do-Tar, capace con le sue melodie di far piangere il cielo. Quando la cerimonia sta per cominciare il giovane Rasoul arriva con alcune allodole, che ha ucciso, rovinando tutto: si dice infatti che uccidere un'allodola renda il terreno sterile. Il suonatore contrariato lascia il villaggio, Rasoul si mette così in viaggio alla sua ricerca (in replica anche domenica 11).
In serata La nube (Die wolke - Germania 2006, 108') di Gregor Schnitzler. Un incidente in un reattore nucleare nei pressi di Francoforte, getta la Germania nel panico. Chi vive nelle vicinanze viene contaminato, in migliaia muoiono, molti cercano di scappare, tra questi anche la sedicenne Hannah e il suo ragazzo Elmer. Lei rimane contaminata, ma i due giovani scoprono che nonostante tutto, vale comunque la pena di combattere per una scintilla di speranza e felicità (in replica anche sabato 10 e domenica 11).
Sabato 10 in mattinata L’occhio del delfino (Eye of the dolphin - USA 2006, 96') di Michael Sellers. Alyssa va a vivere alle Bahamas con il padre, che non aveva mai conosciuto. Qui scopre di avere la capacità di comunicare con i delfini; quando il laboratorio di ricerca sui delfini del padre rischia la chiusura, saranno Alyssa e il suo amico cetaceo a trovare una soluzione (in replica sempre sabato 10 nel pomeriggio).

SEZIONE DOCUMENTARI IN CONCORSO

Giovedì 8
nel pomeriggio L’ultimo continente (Le dernier continent - Canada 2007, 105') di Jean Lemire. Un piccolo gruppo di scienziati e cineasti decide di lasciare le comodità della vita quotidiana, per raggiungere l'Antartide e studiare i cambiamenti climatici e le sue conseguenze, vivendo in isolamento in mezzo ai ghiacci. Erano pronti al peggio, ma non sapevano ancora cosa li attendeva… (in replica domenica 11).
In serata Prima del diluvio (Yan mo - Cina 2004, 143') di Li Yifan e Yan Yü. La diga delle tre gole sul fiume Yang Tze, la più grande del mondo, deve essere completata entro il 2009. Migliaia di persone perderanno la casa, e molte città scompariranno sott'acqua. Un documentario indipendente sull'impatto ambientale della crescita economica cinese; il film ha vinto importanti riconoscimenti al Festival di Berlino e al prestigioso festival francese del cinema documentaristico Cinema du Reel (in replica anche sabato 10).
Venerdì 9 in serata in prima visione europea Per amore dell’acqua (Flow: for love of water - USA 2008, 93') di Irena Salina. Il film mette in risalto la crisi globale delle politiche dell'acqua, dell'inquinamento e dei diritti umani. Se non ci adoperiamo per un cambiamento a livello globale, alcune delle nazioni più povere potrebbero essere cancellate dal pianeta (in replica anche sabato 10).

SEZIONE FILM DI ANIMAZIONE

Giovedì 8
in mattinata (in replica anche venerdì 9 e domenica 11) un OMAGGIO A FRÉDÉRIC BACK artista, poeta ed animatore di origine canadese, in 70 minuti complessivi divisi in tre cortometraggi.
L’uomo che piantava gli alberi (L'homme qui plantais des arbres - Canada 1987, 30’); un viaggiatore solitario si spinge in una zona deserta dell’Alta Provenza, dove incontra un pastore che pazientemente semina ghiande per creare nuovi boschi. Dopo molti anni, ritornato sul posto, scopre che quella terra arida si è trasformata in un giardino meraviglioso, in cui domina il verde dei boschi e l’acqua scorre di nuovo, favorendo lo sviluppo di nuovi centri abitati.
Il fiume dalle grandi acque (Fleuve aux grandes eaux - Canada 1993, 24’); milioni di anni fa i ghiacciai hanno scavato il letto di un fiume che gli Amerindi chiamavano Magtogoek (la via che cammina), divenuto oggi il fiume San Lorenzo. Ma le sue acque rispecchiano ai giorni nostri il riflesso di una civiltà, che non rispetta la natura e la vita umana.
Crac (Canada 1981, 15’), il tempo scorre come l’acqua di un fiume, nelle memorie di una sedia a dondolo: la storia di una famiglia, il passaggio delle stagioni, i cambiamenti di una civiltà.

Venerdì 9 in mattinata (in replica sabato 10) un excursus sull’animazione di fattura cinese e sui suoi sviluppi in un arco che va dagli anni ’60 fino agli anni ’80, sempre con l’elemento comune dell’acqua.
I girini alla ricerca della mamma (Xiao Kedou Zhao Mama - Cina 1960, 15’) regia di Te Wei. Nello stagno sono nati i girini e chiedono notizie della loro mamma; ma poiché lei non assomiglia loro affatto, prima di ritrovarla incontreranno molti altri abitanti dello stagno.
I tre monaci (San ge heshang - Cina 1980, 20’) regia di Ah Da. Trasposizione in chiave ironica di un antico proverbio cinese: “Un monaco solo porta due secchi d’acqua, due monaci portano un solo secchio, e quando sono tre, manca l’acqua…”.
Impressioni di montagne e d’acqua (Shan Shui Qing - Cina 1988, 20’) regia di Te Wei. Vaste distese d’acqua che sfumano in profili appena accennati di montagne, riproducono un paesaggio tipico della pittura tradizionale cinese, che fa da sfondo alla vicenda di un maestro di musica che insegna la sua arte ad un giovane pescatore. Giunto alla fine dei suoi giorni, il vecchio donerà al ragazzo il suo strumento.
Lo spaventapasseri (Chao Ren - Cina 1985, 10’) regia di Hu Jinqing. Sulle rive di un lago un allevatore di pesci, cerca di difendere la sua produzione da due uccelli sfrontati e golosi.
Le scimmie che volevano la luna (Honzi lao yue - Cina 1981, 10’) regia di Zhou Keqin. Le scimmie cercano invano di raggiungere la luna, finché una di loro la vede riflessa in uno specchio d’acqua…

In serata la sezione si conclude ritornando all’Europa e ai giorni nostri con De profundis (Spagna 2006, 80'), primo film del famoso scrittore e autore di fumetti spagnolo Miguelanxo Prado. Una poetica storia sull'amore, la passione e la solitudine; un'ode ipnotica all'Oceano, realizzata dando vita digitale a migliaia di disegni e dipinti a olio e acrilico dell'artista (in replica anche domenica 11).

Sabato 10 nel pomeriggio anche una selezione dei corti provenienti dal bando di concorso indetto dall’Associazione Gli anni in tasca sul tema Acqua Madre Matrigna.

EVENTI COLLATERALI

Per tutta la durata del Festival, inoltre si succedono appuntamenti e convegni, dedicati al tema.

Giovedì 8 in serata nella piscina di Pianoro (via dello Sport, 4) un’esibizione di nuoto sincronizzato della squadra del Circolo nuoto UISP (Bologna). Alla performance partecipano atlete professioniste, di cui due candidate per le prossime Olimpiadi di Pechino 2008, e alcune bimbe ancora principianti di questo meraviglioso sport.

Venerdì 9 nel pomeriggio allo Star City Cinemas la storica dell'arte Milena Naldi tiene una conferenza sul tema: “L'acqua nell'opera d'arte”.

Sabato 10 sempre presso lo Star City Cinemas un convegno dal titolo “Acqua, utile, umile, preziosa e casta”. Relatori: Guido Barbera Presidente del CIPSI (Coordinamento di Iniziative Popolari di Solidarietà Internazionale) che interviene su Libera l'acqua. Riconosci un diritto, portalo a tutti, Emilio Molinari Presidente del Comitato italiano per il contratto mondiale sull'acqua in I movimenti dell'acqua internazionali verso il Forum Mondiale dell'Acqua del marzo 2009 a Istanbul, Gianni Tamino Biologo dell'Università di Padova che parla di Acqua per l'uomo e per l'ambiente, Peter Kammerer Sociologo dell'Università di Urbino su I bisogni e le fontane, Ugo Mazza Consigliere Regione Emilia Romagna Politica e privatizzazione della risorsa idrica e Fabio Matteuzzi, direttore del periodico Fuorivista che fa un intervento su Il senso del cinema per l'acqua.
Mediatore del convegno Marco Aleotti Presidente Geologi nel mondo.


Info

Tel. 345/2125230
Email: [email protected]
Ingresso gratuito
www.finzfestival.it

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