La Cineteca italiana ricorda Luigi Comencini

Spazio Oberdan (Milano) - Venerdì 16 maggio 2008

Dopo un anno di proiezioni a cadenza settimanale, per festeggiare i sessant’anni della Cineteca Italiana con i grandi film della storia del cinema, la Fondazione ha deciso di chiudere l’iniziativa Cineteca 60 con una giornata dedicata a Luigi Comencini (socio fondatore della Cineteca), scomparso lo scorso anno.

La festa di chiusura di Cineteca 60 vede un fitto programma di proiezioni a partire dalle ore 15 con documentari, film inchiesta e film per la televisione firmati da Luigi Comencini: dai cortometraggi documentari Bambini in città, L’ospedale del delitto, Il museo dei sogni, restaurati dalla Cineteca Italiana, al rarissimo film per la televisione Il matrimonio di Caterina, primo della serie “Dieci registi italiani, dieci racconti italiani”, trasmesso su Rai Tre il 12 marzo 1983.

Alle ore 19, in presenza del curatore Adriano Aprà ci sarà la presentazione del libro Luigi Comencini. Il cinema secondo me. Scritti e interviste (1974-1992) (Ed. Il Castoro, Milano, 2008, nella collana “Quaderni Fondazione Cineteca Italiana”), seconda e conclusiva tappa del percorso iniziato nel 2007 con la pubblicazione di Al cinema con cuore, sempre a cura di Adriano Aprà. Al termine della presentazione del libro verrà offerto un aperitivo a tutti i presenti.

La festa di Cineteca 60 si concluderà con lo spettacolo delle 21.30, prezioso evento fra cinema e musica: la proiezione in copia restaurata dalla Cineteca Italiana di un rarissimo film muto, Dante e Beatrice di Mario Caserini (1913), presentato lo scorso anno al Festival Il Cinema Ritrovato di Bologna, accompagnato dal vivo da un esemble di 12 elementi dell’Orchestra dell’Accademia Internazionale della Musica diretta da Massimo Mazza su partitura di Francesca Badalini.

L’Orchestra dell’Accademia Internazionale della Musica, costituita negli anni ’60 in un periodo di fortunata espansione d’interesse per la musica, svolge un ruolo di primaria importanza nella formazione dei giovani musicisti offrendo, anche agli allievi esterni, la possibilità di fare musica d’insieme. E’ stata diretta da musicisti come Pomarico, De Martini, Sugiyama, Ferraris, Efrikian, Gerelli, Porta, Merlo. L’orchestra ha eseguito numerosi concerti in pubblico in Italia e all’ estero (diverse volte in Germania), partecipando a festival e rassegne come quella di Tunisi nel ’71 e di Strasburgo nell’88. E’ ora diretta da Massimo Mazza.


Il programma della rassegna:

Ve. 16 mag. (h 15)
APPUNTI DI REGIA
R.: L. Comencini. Italia, 1958, b/n, cortomt.
Un’acuta riflessione di Luigi Comencini sul mestiere di regista.
BAMBINI IN CITTÀ
R.: L. Comencini. Fot.: Pino Novelli. Italia, 1946, b/n, 15’.
Il documentario è stato girato al termine della seconda guerra mondiale nelle strade di Milano devastate dai bombardamenti. Nonostante tutto dalla pellicola emergono gioia, adattabilità e l’innato ottimismo dei bambini.
CUORE (1° EPISODIO)
R.: Luigi Comencini. Sc.: Suso Cecchi D’Amico, Luigi Comencini, Cristina Comencini, liberamente tratto dal libro Cuore di Edmondo De Amicis. Int.: Johnny Dorelli, Giuliana De Sio, Bernard Blier, Ugo Pagliai, Eduardo De Filippo. Italia/Francia 1984, col. 60’.
Allo scopo di superare il patetismo e l’esagerato patriottismo del romanzo di De Amicis, che mai gli erano piaciuti, Luigi Comencini ambientò gli eventi della fiction nel 1899 (diciassette anni più tardi rispetto al libro) e li strutturò come flash back, perché l’inizio vero e proprio dello sceneggiato si svolge nel 1915. Il pretesto per la narrazione è infatti l’incontro sul fronte della Prima guerra mondiale fra Enrico Bottini e Garrone, suo vecchio compagno delle elementari. L’elemento di novità apportato in sceneggiatura è la presa di coscienza di Bottini che, cresciuto nel mito della patria, si rende conto dell’assurda ecatombe della guerra.

Ve. 16 mag. (h 16.30)
L’OSPEDALE DEL DELITTO
R.: L. Comencini. Italia, 1950, b/n, 12’.
Documentario girato nel manicomio giudiziario di Aversa che testimonia i sistemi di cura ancora basati sulla violenza e sulla segregazione.
EDUCATI E GENTILI (Episodio della serie “I bambini e noi”)
R.: Luigi Comencini. Fot.: Marcello Masciocchi. Mus. e canz.: Fiorenzo Carpi. Italia, 1970, 60’.
L’episodio fa parte di un’inchiesta televisiva sul lavoro minorile. Il percorso completo si articola da nord a sud incontrando i ricchi di Milano, i poveri di Napoli, i bambini di città e quelli di campagna. Comencini presenta un mosaico ricco di informazioni: bambini che a sette anni fanno i baristi, a nove i meccanici, a dieci i ciabattini, i pescatori, gli apprendisti artigiani. Lavorano dalle nove, alle dieci, perfino dodici ore al giorno, per paghe da fame.

Ve. 16 mag. (h 18)
IL MATRIMONIO DI CATERINA
R.: L. Comencini. Sc.: L. Comencini, Cristina Comencini, Massimo Patrizi. Int.: Anna Melato, Stefano Madia, Donato Petilli, Clelia Rondinella. Italia, 1983, col., 60’.
Caterina ha quasi trent'anni, non è una donna particolarmente appariscente e vive in un paesino della Calabria con i suoi genitori. Siamo negli anni Cinquanta ed è disdicevole che una ragazza sia giunta a quell'età senza aver trovato marito. Così suo padre si rivolge a un sensale per "comprarle" un marito. Giuseppe, il fidanzato, sembra essere perfettamente in grado di rendere felice Caterina, quindi si dà il via ai preparativi per il matrimonio. Tutto sembra andare per il meglio, ma Giuseppe sta per mostrare la sua vera personalità...

Ve. 16 mag. (dalle ore 19)
IL MUSEO DEI SOGNI
R.: L. Comencini. Italia, 1949, b/n, 10’.
«È forse una delle prime riflessioni che il cinema fa su se stesso viaggiando all’interno di uno dei luoghi di culto: la cineteca. […] Comencini vuole avvicinare l’occhio dello spettatore alla dimensione materia del suo lavoro.»

Ve. 16 mag. (h 21.30)
DANTE E BEATRICE
R.: Mario Caserini. Fot.: Giovanni Vitrotti. Int.: Oreste Grandi, Fernanda Negri-Pouget, Enrico Vidali, Cesare Gani Carini, Vitale De Stefano. Italia, 1913, imbibito, 50’, muto.
Il film ricostruisce gli anni giovanili di Dante, i suoi rapporti con Beatrice Portinari - che, nonostante lo amasse, finì per sposare Simone de’ Bardi –, l’avvio della stesura della Divina Commedia e la morte dell’infelice Beatrice fra le sue braccia.
Copia restaurata da Fondazione Cineteca Italiana presso il laboratorio l’Immagine Ritrovata di Bologna.
Accompagnamento dal vivo di una formazione orchestrale di 12 elementi diretta da Massimo Mazza su partitura di Francesca Badalini

Ingresso libero con Cinetessera

Info per il pubblico: biglietteria Spazio Oberdan, tel. 02.7740.6300

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