Parlando di autismo

Stefano Rulli: ''Un silenzio particolare''

La Fondazione Cineteca Italiana presenta all’interno della sezione Off Oberdan il documentario di Stefano Rulli, Un silenzio particolare, diario intimo di un genitore, che segue il figlio con problemi psichici. Un film che emoziona e fa riflettere, premiato con il David di Donatello 2005 come miglior documentario e menzionato ai Nastri d’Argento 2006.

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Alcune recensioni:

Lietta Tornabuoni, La Stampa.
La scrittrice Clara Sereni e lo sceneggiatore Stefano Rulli hanno avuto un figlio ora ragazzo, Matteo, con problemi psichici: con grande forza d'animo, generosità e bravura, mettono in scena la loro piccola famiglia e gli amici in difficoltà, spesso giovani (…).Senza trama, senza effetti nella fotografia e nelle riprese, Un silenzio particolare è il racconto più eloquente di una condizione umana che si potrebbe avere l'orgoglio fiero di saper vivere.

Fabio Ferzetti, Il Messagero.
Certi film sono una sfida. Per chi li fa, innanzitutto, e poi per chi li vede. Una sfida al senso comune, alle nostre certezze, alla nostra capacità di affrontare ciò che in genere escludiamo dal nostro sguardo. Un silenzio particolare , il toccante documentario di Stefano Rulli è uno di questi lavori.

Silvana Silvestri, Il Manifesto.
Non è certo un piccolo film familiare, ma un grande film di formazione, quella lunga e complessa degli adulti verso sfere più alte di consapevolezza.

Maurizio Porro, Corriere della Sera.
Un film colmo di pietà e di tenerezza, senza moralismi né retorica, un incontro di famiglia che lascia il segno di un cinema emozionante che restituisce con un significato aggiunto silenzi, sguardi e sorrisi.

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Me. 28 mag. (h 17)/Gio. 29 mag. (h 17)/Ve. 30 mag. (h 17)/Ve. 6 giu. (h 17)
Un silenzio particolare
R. e sc.:Stefano Rulli. Int.:Matteo Rulli, S. Rulli, Clara Sereni, Nello Correale, Giorgio Arlorio. Italia, 2004, col., 75’.
Matteo è un ragazzo autistico. Insieme ai genitori, Clara e Stefano, si osserva in un filmino sgranato dal tempo. Sono passati vent’anni, Matteo oggi è un giovanotto con il volto solcato da
molte ombre, i genitori hanno i capelli brizzolati e gli occhi segnati. Proprio per uscire da quel mondo fatto di isolamento, per dare a Matteo e a loro stessi la possibilità di condurre un’esistenza normale, Stefano e Clara hanno deciso di dar vita a “La città del sole”, una casa famiglia progettata per aiutare l’inserimento di ragazzi con ogni tipo di diversità.

Info per il pubblico: biglietteria Spazio Oberdan, tel. 02.7740.6300

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