I Mancori, una famiglia per il cinema

Cinema Trevi (Roma), giovedì 5 giugno

Riceviamo e volentieri pubblichiamo


La famiglia Mancori ha segnato gli ultimi settanta anni del cinema italiano: è una “dinastia”.Non si erano ancora spenti gli echi di quel pionieristico arrivo della colonna sonora nei film che già un “Mancori” era alle prese e a stretto contatto con la pellicola. Anzi a “strettissimo contatto” visto che durante la seconda metà degli anni trenta, il giovane Alvaro lavorava come tecnico dello sviluppo presso i laboratori Boschi a Roma. Erano gli anni in cui il cinema offriva una sconfinata libertà alla narrazione di argomenti fiabeschi e fantastici, ma soprattutto a quelli reali, propri del neorealismo. Erano gli anni in cui il giovane Alvaro, divenuto poi assistente operatore, operatore di macchina e direttore della fotografia, venne ben presto affiancato dai fratelli Guglielmo, Sandro e dall’altro “fratello” di sangue Mario Sbrenna. I quattro “Mancori” lavorarono per decenni, con umiltà e creatività, in film nei quali sembrava naturale, il quel periodo fantastico, trovare personaggi come Totò, De Sica, Lee Van Cleef, Yul Brinner, Alberto Sordi, Klaus Kinski.
Il capostipite Alvaro tentò l’avventura costruendo il famoso villaggio western presso i teatri di posa Elios: una stupenda location, completamente arredata e rifinita in ogni particolare, che ha fatto da set per moltissimi spaghetti western, fra i quali quelli di Sergio Leone. L’Italia oltre a proporsi come concorrente di Hollywood con Cinecittà, poteva ora concorrere anche con i teatri western americani.
Dal cinema fantastico, al cinema neorealista, a quello western. Nel nuovo millennio si è anche aggiunto il genere jap-horror. La famiglia Mancori ha attraversato, segnandolo, il cinema italiano, lasciando ai più giovani Adriano e Davide un testimone pesante e forse impossibile da portare al traguardo.
Davide Mancori


ore 17.00 - L’uomo della strada fa giustizia (1974)
Regia: Umberto Lenzi; soggetto e sceneggiatura: U. Lenzi, Dardano Sacchetti; fotografia: Guglielmo Mancori; musica: Bruno Nicolai; montaggio: Eugenio Alabiso; interprete: Henry Silva, Luciana Paluzzi, Silvano Tranquilli, Claudio Gora, Raymond Pellegrin, Luciano Catenacci; origine: Italia; produzione: Aquila Cinematografica; durata: 100’
Durante una rapina a Milano, i banditi sparano e una pallottola vagante uccide una bambina. Il padre della piccola, straziato, decide di vendicarla. Si mette in caccia degli assassini nonostante la polizia tenti di dissuaderlo…

ore 19.00 - Brevi amori a Palma di Majorca
(1959)
Regia: Giorgio Bianchi; soggetto e sceneggiatura: Vittorio Metz, Roberto Gianviti, Rodolfo Sonego; fotografia: Alvaro Mancori; assistente operatore: Sandro Mancori; musica: Piero Piccioni; montaggio: Adriana Novelli; interpreti: Alberto Sordi, Dorian Gray, Belinda Lee, Gino Cervi, Antonio Cifariello, Rossana Martini; origine: Italia/Spagna; produzione: Società Generale Cinematografica, Film Napoleon, Chamartin; durata: 98’
Italiani in vacanza nell’isola spagnola a caccia di avventure sentimentali da poter raccontare una volta tornati casa. Questo il filo che tiene insieme i vari episodi: qualcuno troverà moglie, un industrialotto rischia di farsi gabbare da esperte avventuriere e un commerciante romano zoppo prova a sedurre una star del cinema. Film vacanziero sui nuovi “luoghi” del tempo libero di massa…

ore 20.45
Incontro moderato da Marco Giusti con Alvaro Mancori, Davide Mancori, Sandro Mancori, Gianfranco Parolini

a seguire
Ehi amico... c’è Sabata, hai chiuso! (1969)
Regia: Gianfranco Parolini; soggetto e sceneggiatura: G. Parolini, Renato Izzo; fotografia: Sandro Mancori; musica: Marcello Giombini; montaggio: Edmondo Lozzi; interpreti: Lee Van Cleef, William Berger, Pedro Sanchez [Ignazio Spalla], Nick Jordan [Aldo Canti], Linda Veras, Franco Ressel; origine: Italia; produzione: P.E.A.; durata: 105’

Ingresso gratuito

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