Rapporto tra uomo e Dio. Clonazione e delirio di onnipotenza

Scienza, tecnologia e robot nel cinema di Spielberg

La volontà di intervenire nell’ordine naturale delle cose riflette l’antica ambizione dell’uomo di sostituirsi a Dio, tema già ampiamente dibattuto nel cinema di Spielberg.
In Jurassic Park l’esperimento di clonazione attraverso il quale vengono riportati in vita i dinosauri, allo scopo di animare un parco di divertimenti, rappresenta, usando le parole di Ian Malcolm, uno “stupro della natura”, una sfida all’evoluzione della vita sulla Terra; mentre in A.I. il progetto del professor Hobbes di generare un robot in grado di amare riflette, come vedremo, il desiderio di trasformare una macchina in un essere vivente, inaugurando una nuova specie.
Lamar condivide con Hammond e con Hobby lo stesso delirio di onnipotenza, la medesima follia sognatrice: sebbene sia l’unico dei tre ad essere caratterizzato negativamente, crede veramente nel sistema da lui creato e nella possibilità che possa migliorare le cose, al punto da uccidere per difenderlo, da sacrificare il migliore dei suoi collaboratori per proteggerlo.
In questi film il tema dell’ambizione dell’uomo si lega indissolubilmente alla riflessione sulla scienza e sulla tecnologia. Il sistema della Precrimine è sostanzialmente un esperimento nato sfruttando i poteri extrasensoriali sviluppati nei figli di tossicodipendenti; allo stesso modo sempre Jurassic Park racconta i risultati di un esperimento di clonazione, mentre in A.I. il piccolo mecca David è il prototipo di una nuova generazione di robot.

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