The rum diary - Cronache di una passione (The rum diary, 2011)

Commedia, noir e denuncia sulle spiagge di Porto Rico

rum

Secondo adattamento di uno scritto di Hunter Thompson con protagonista Johnny Depp, che, infatti, rispolvera il personaggio interpretato in Paura e delirio a Las Vegas; Kemp non è che un Raoul Duke in potenza, che 'sta imparando a parlare', come ha detto l'attore. Effettivamente certe atmosfere ricordano il film di Gilliam, senza necessariamente lo stesso tasso di delirio.
Il regista lavora molto sul paesaggio e sullo spettacolo naturale, sono state scelte location in Porto Rico e in Messico; la luce naturale è prerogativa di gran parte del film, di grande suggestione.
Lo scrittore e giornalista Paul Kemp si trasferisce da New York a Porto Rico per collaborare a un giornale locale. Conosce subito gli effetti devastanti del rum e una serie di personaggi che renderanno la sua permanenza un'avventura inaspettata. Tra questi il caporedattore (Richard Jenkins) dalla dubbia moralità e l'affarista Sanderson, che cerca di coinvolgerlo in un'operazione di speculazione edilizia del territorio locale; la moglie di questo introduce l'elemento noir, ricoprendo il ruolo della femme fatale secondo la tradizione più classica. Oltretutto certe sequenze che dipingono il triangolo amoroso svilupparsi a ridosso e nell'oceano ricordano La signora di Shangai nelle sue atmosfere umide e afose.
Commedia delirante costruita anche sul rapporto di Kemp con il collega Sala e sulle loro avventure quasi da cartoon o da cinema muto - la sequenza dove i due siedono uno sull'altro per premere i pedali dell'auto distrutta ne è un esempio -, il film diventa di denuncia laddove la coscienza del protagonista mal sopporta l'omertà del caporedattore e l'avidità di Sanderson e della sua coalizione.
L'intreccio si snoda tra strade sterrate e spiagge, senza fretta grazie al supporto del rum e di allucinogeni sparati direttamente negli occhi che dilatano la percezione del tempo.
Kemp sembra subire le situazioni piuttosto che dominarle, anche se il suo piano finale, comunque fallito, dimostra la sua continua presenza di spirito e il suo credo nel giornalismo verità. La vicenda si complica tra il fallimento del giornale, la relazione con la moglie di Sanderson e il rifiuto di scrivere la brochure pubblicitaria per gli alberghi sul mare; il tutto a fomentare lo spirito rivoluzionario concentrato nel vano tentativo di stampare un'ultima copia di autentica denuncia, penetrando di notte nella redazione già chiusa. Ma le macchine sono sparite.
La donna è fuggita a New York, dove Kemp sta per tornare e dove la sposerà, come leggiamo prima dei titoli di coda.
Resta il sapore di un bel film, una riuscita trasposizione di un romanzo scritto negli anni Sessanta, almeno dal punto di vista dei luoghi e del ritmo alcolico di Thompson.

di Marco Rovaris [Visita la sua tesi »] [Leggi i suoi articoli »]

Le recensioni degli autori:

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  • Lorenzo (Voto: 6/10):

    film divertente per trascorrere una serata divertente con un Johnny Depp in gran spolvero

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