Shark 3D (Bait, 2012)

Tsunami e squali assassini

L'eloquente trailer di Shark 3D prepara gli spettatori a un dramma che prende una tangente decisamente splatter. Dall'ondata devastante di uno tsunami alle fauci degli squali bianchi.
Dei ragazzi australiani restano intrappolati in un supermarket allagato dopo un violento tsunami, ma le calamità naturali non arrivano mai sole. Infatti il gruppo diventa carne fresca per i predatori del mare, anch'essi rinchiusi nell'enorme magazzino.
E da qui inizia la solita lotta per la sopravvivenza, tra gente che, sott'acqua, guida e spara con il fucile, dopo averlo anche caricato.
La scelta del 3D dovrebbe rendere il tutto più spaventoso, tenendo presente che, da Lo squalo, gli squali piacciono a priori, sempre che il film galleggi in un regime di decenza.
L'importante è morire in tutti i modi possibili.
Terza dimensione già presente, pur limitata a un paio di momenti, in Lo squalo 3, al secolo appunto Jaws 3D.

Shark attack!

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