Margaret (2011)

Il peso del dramma nell'adolescenza

Arrivato in Italia dopo lungo iter, il film Margaret è stato girato nel 2005 da Kennet Lonergan. Uscito nel 2007, a causa di problemi di post produzione è stato distribuito solo in USA e UK nel 2011, per arrivare in Italia nel 2012.
Margaret è forse uno dei migliori film usciti negli ultimi anni. Basti pensare che, nonostante i problemi di distribuzione a Londra, dove è stato proiettato solo in un cinema, ha guadagnato nel primo week end 4.595 £ (poco meno di 6000 €).
Il cast è eccezionale e tutti recitano in maniera sublime, immedesimandosi pienamente in questo carosello di personaggi, ognuno dei quali ha una propria vita e una certa complessità caratteriale. I personaggi sono interpretati da attori come Anna Paquin, Matt Damon, Allison Janney, Matthew Broderick e Jean Reno.
In particolare è notevole l'interpretazione di Anna Paquin, che veste i panni del personaggio più complesso: l'adolescente Lisa Cohen.
Il film è girato a New York e racconta la storia dell'adolescente Lisa Cohen, una diciassettenne dal carattere irascibile e rabbioso che facilmente può risultare antipatica allo spettatore, ma, lungo il corso del film, dimostra di essere una ragazza intelligente e capace di affrontare, nonostante le sue indecisioni e turbamenti tipici dell'età, una tragedia.
Lisa, infatti, provoca involontariamente un incidente d'autobus, dove muore in modo orribile una donna. Questo evento cambia tutto il ritmo del film e ovviamente la vita di Lisa.
Il film inizialmente ha un ritmo regolare dove tutti i personaggi hanno una loro collocazione nello spazio della storia, poi, dopo l'incidente, è come se scoppiasse una bomba e le vite dei personaggi iniziano a correre parallelamente, a volte scontrandosi e provocando altri conflitti.
Al centro di tutto questo c'è Lisa, che, in un primo istante, reagisce sempre con la sua solita rabbia e irruenza, desiderosa di mostrare quanto lei sia forte e sia in grado di superare e controllare tutto. Ma in realtà dentro di lei crescono un'angoscia e un senso di colpa profondo che la portano a rovinare il rapporto con la madre – le due arrivano a condurre vite parallele dove l'una ha solo una vaga idea di quello che succede all'altra – e con i compagni di classe.
Reazioni sempre più brusche, dal cambiamento del linguaggio (diventa più volgare) alla seduzione di un professore.
Lisa non è solo vittima di se stessa, ma anche degli altri, perché si immerge in un gioco più grande di lei (pensando sempre di poterlo “gestire” facilmente), dal quale in realtà verrà inghiottita e, a salvarla, sarà proprio la madre, che riuscirà lentamente a rientrare in sintonia con la figlia, complice una tragedia incombente.
Margaret è certamente una pellicola dura e drammatica, ma che, grazie al suo intreccio avvincente e alla bravura degli attori, inchioda lo spettatore allo schermo per due ore e mezzo. Anche Margaret quindi fa parte di quell'ondata che, a partire dal 2003 con Kill Bill, ha superato largamente la lunghezza canonica dei film di un’ora e mezzo. In origine la pellicola di Lonergan doveva essere anche più lunga.
Alla fine della visione rimane solo un dubbio: chi è Margaret? Nessuno; tra i personaggi questo nome non appare. Ma, ascoltando con attenzione, si capisce che Margaret è la protagonista del poema Primavera e Autunno di Gerard Marley Hopkins, di cui un passaggio viene citato durante le lezioni di letteratura inglese di Lisa.

di Giulia Oliva [Leggi la sua biografia »] [Visita la sua tesi »] [Leggi i suoi articoli »]

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