''C'è un tempo per... l'Integrazione''

I vincitori del 2° Festival di cortometraggi

Con una folta partecipazione di pubblico, si è celebrata sabato 29 novembre 2008 la serata finale del 2° Festival di cortometraggi “C’è un tempo per… l’integrazione”. Al termine della proiezione delle sette opere finaliste (tutte molto applaudite) sono stati proclamati i vincitori e consegnati i premi secondo le indicazioni delle due giurie chiamate a valutare con attenzione i cortometraggi.

La giuria composta da Maltof Mohamed, Niang Samba, Singh Kulwinder, El Mahoub Jaafar, Cini Marco e Gaye bdourahmane ha assegnato Premio “alla memoria di Saad Zaghloul” a “KLANdestino” di Elia Moutamid “perché racconta in modo convincente e dall’interno della storia del protagonista (comunque abbastanza inserito) l’esperienza della clandestinità e le difficoltà dell’integrazione.”

La sig. ra Hind, vedova di Saad Zaghloul ha consegnato il premio (targa “UBI-Banca Popolare di Bergamo” e 500,00 Euro) al regista Elia Moutamid. La giuria composta da Eugenio Torrese (Agenzia per l’integrazione), Angelo Bellini (Comunità Montana Monte Bronzone e Basso Sebino), Romy Gusmini (Comune di Sarnico), Jadranka Ostojic Cooperativa Interculturando), Margary Frassi (L’Eco di Bergamo-Bergamondo) e Alberto Valtellina (Lab 80 Film), ha assegnato il Primo Premio a “DERNIER VOYAGE” di Pierre Duculot “ per aver saputo raccontare in modo non consolatorio ed originale una storia che racconta dell’alleanza possibile tra gli “esclusi”, in questo caso gli anziani e le persone di origine straniera. Si sottolinea inoltre la qualità cinematografica dell’opera”. Il regista Pierre Duculot non era presente in quanto impegnato in un altro festival in corso nel sud della Francia.

La giuria ha deciso di assegnare anche una menzione speciale a “ASADE” di Daniele Balboni
“ per aver affrontato il tema dell’identità per gli immigrati di seconda generazione”, ritirata dallo stesso regista.

La targa L’Eco di Bergamo-Bergamondo è stata assegnata a “Mind Circles” di Elias Raum, Atej Tutta, Nik Rovan “ per aver saputo realizzare in modo convincente un cortometraggio in un così breve lasso di tempo ed in modo sperimentale”. Gli autori e Drago Pintaric, curatore del progetto “Divided God”, non sono riusciti ad arrivare a Sarnico causa una copiosa nevicata che ha colpito la Slovenia.

Un colorito buffet ha concluso in modo festoso la manifestazione che si è data due appuntamenti futuri: la produzione di un DVD con la raccolta dei video 2008 e l’edizione 2009.

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