Maria Zef: il cinema in lingua friulana

Lunedì 6 Aprile al cinema sociale di Gemona

Prosegue il ciclo sui “film friulani per eccellenza” proposto dalla Cineteca del Friuli al Cinema Sociale di Gemona. Dopo Gli ultimi di Vito Pandolfi e David Maria Turoldo, lunedì 6 aprile alle 21 sarà presentato Maria Zef (1981) di Vittorio Cottafavi, in una copia a 35mm messa gentilmente a disposizione dalla RAI.
Saranno presenti Anna Bellina, che interpreta una delle due protagoniste, Rosute, e lo storico udinese Carlo Gaberscek che introdurrà la proiezione. Tratto dall’omonimo romanzo del 1936 della scrittrice veneta Paola Drigo, Maria Zef è forse il film friulano che più ha fatto discutere a causa della vicenda dolorosa e scabrosa che racconta, ma rimane a tutt’oggi il capolavoro insuperato del cinema in lingua friulana.
Cottafavi carezzò il progetto di Maria Zef, inizialmente bloccato dal mancato rilascio del visto da parte del Ministero della Cultura, per oltre quarant’anni e riuscì finalmente a realizzarlo grazie alla nascita della terza rete RAI e alla sede del Friuli Venezia Giulia, che produsse il film affidando a Giancarlo Deganutti il ruolo di delegato alla produzione. Siro Angeli, poeta, saggista e narratore originario di Cavazzo Carnico, a cui Cottafavi si era rivolto per la stesura dei dialoghi, su insistenza dello stesso regista accettò di prestare il suo volto scavato al cupo personaggio di Barbe Zef. Sono friulani anche gli altri interpreti (oltre ad Anna Bellina, ricordiamo Renata Chiappino nel ruolo di Mariute) e tutti i luoghi delle riprese – Forni di Sopra, Paluzza, Enemonzo, Pavia di Udine, Villanova di San Daniele e San Odorico, Villaorba di Basiliano – con l’unica eccezione della stazione di Calalzo di Cadore, in provincia di Belluno. Ciò nonostante, inizialmente Maria Zef fu poco amato dai friulani, che temevano ripercussioni negative sull’immagine della regione e in particolare della Carnia, ma la curiosità e gli apprezzamenti aumentarono in seguito al crescente successo di critica e di pubblico in occasione di presentazioni in varie manifestazioni internazionali, incluso il festival di Cannes.
Recentemente il critico francese Luc Moullet ha definito Maria Zef (insieme a Ecologia del delitto di Bava) un'opera fondamentale per il cinema italiano e non a caso la Cineteca e il DAMS di Gorizia, per rimediare al deperimento delle copie esistenti, si sono assunti il compito di restaurare il film, che potrà essere di nuovo proposto nei festival e nei centri culturali in Italia e all’estero, oltre che pubblicato in DVD con l’aggiunta di numerosi materiali extra.
La rassegna di film friulani curata dalla Cineteca si concluderà al Cinema Sociale l’11 maggio con Prime di Sere di Lauro Pittini.

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