''Straniero? Ahi, ahi, ahi...''

22 e 23 Aprile, Roma: il cinema e l'immigrazione

La rivista Schermaglie organizza al cineclub Detour: "Straniero?Ahi, ahi, ahi..." due serate sul cinema e sull'immigrazione.

MERCOLEDì 22 APRILE alle ore 21.00
Proiezione del film LE FERIE DI LICU di VITTORIO MORONI (che incontrerà il pubblico a fine film).
Originale ed efficace docu fiction, LE FERIE DI LICU è un piccolo, prezioso e bellissimo film, in cui il confine tra finzione e realtà si perde dentro un lavoro tenero e preciso, fresco e coinvolgente. Moroni incontra Licu (bengalese) a Roma, lo conosce, lo segue, e si spinge con lui fino alla sua terra d'origine, dove il ragazzo ritorna per amore della sua tradizione e della cultura. Il protagonista, un personaggio di straordinaria normalità, ci invita a conoscere la sua terra, la sua tradizione e il suo passato. Nel frattempo ci parla di integrazione e multiculturalità, mentre la sua simpatia ci cattura. Le Ferie di Licu è uno dei lavori più interessanti e preziosi del cinema italiano degli ultimi anni.

GIOVEDì 23 APRILE alle ore 21.00
PAOLA CASELLA presenterà il suo libro HOLLYWOOD ITALIAN (Baldini Gastoldi).
Originale saggio che ripercorre quasi un secolo di cinema hollywoodiano sugli immigrati italiani con un excursus pieno di sorprese sia sui personaggi rappresentati, sia su attori e registi italoamericani che si sono via via affermati nella mecca del cinema.

Segue alle ore 22.00 proiezione del film ONCE WE WERE STRANGERS film d'esordio di EMANUELE CRIALESE (Respiro, Nuovo Mondo) .Il film non è mai stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane pur avendo partecipato con successo a molti festival internazionali, tra cui il Sundance Film Festival 1998. Storia di Antonio e Apu che vivono a New York e inseguono il sogno americano. Antonio è siciliano e non ha il visto, così si arrangia a fare diversi
lavori per mantenersi. Apu invece vive da oltre vent'anni in America e anche lui si arrangia a fare diversi mestieri. All'arrivo di Devi, la sposa che i suoi genitori hanno scelto per lui quando era ancora bambino, si deve scontrare con una realtà che per lui è ormai lontana - gli usi e i costumi della sua patria di origine - e con il fatto che la sua compagna non riesce ad abituarsi al modo di vivere americano.

Perché due serate sul cinema e l'immigrazione?
Perché purtroppo al peggio non c'è mai fine per cui con calma e sangue freddo il governo Berlusconi può ancora sorprenderci con la fobia antimmigrazione. Dalle ronde padane all'obbligo per i medici di denunciare gli stranieri senza un regolare permesso di soggiorno, con il contorno di media impazziti
su fatti di cronaca che coinvolgono persone di altri paesi, sembra di vivere in un'Italia da incubo, in preda all'irrazionalità.
Chi è diverso da una immaginaria identità nazionale è indicato come pericolo pubblico.

Nessuno crede che gestire i fenomeni migratori sia facile ma crediamo tuttavia che l'immigrato sia un portatore sano di ricchezza culturale e umana. Il cinema italiano di questi anni, pur con esiti alterni, ne è un esempio. Più o meno volontariamente è diventato un terreno di dialogo con chi viene da altrove.

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Mercoledì 22 e Giovedì 23 aprile ore 21.00 - Cineclub Detour - Via Urbana 47/a

Per info:
http://www.cinedetour.it
http://www.schermaglie.it

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