25 aprile con Padre Turoldo

Organizzato dalla Fondazione Cineteca Italiana presso l'Area Metropolis 2.0 di Paderno Dugnano

Il Comune di Paderno Dugnano e Fondazione Cineteca Italiana celebrano insieme questo 25 aprile ad Area Metropolis 2.0, con un omaggio a padre David Maria Turoldo che con la sua vita, il suo impegno, e la sua poesia, ha sempre incarnato i valori della libertà e della difesa dei più deboli. Durante l’occupazione nazista di Milano padre Turoldo collaborò attivamente con la resistenza antifascista, creando e diffondendo dal suo convento il periodico clandestino L'Uomo. Un titolo significativo, che testimonia la sua scelta dell'umano contro il disumano, perché «La realizzazione della propria umanità: questo è il solo scopo della vita». La sua militanza durò tutta la vita, rifiutò sempre di schierarsi con un partito: nel 1948 non sostenne la Democrazia Cristiana asserendo che «non bisogna confondere la Chiesa con un partito, né un partito con la Chiesa».

L’appuntamento di mercoledì 25 aprile ad Area Metropolis 2.0 è doppio.

Alle ore 21.00, dopo circa 42 anni dalla prima rappresentazione viene infatti riproposta la Salmodia della Speranza di padre Turoldo, con le musiche originali di Gaetano Liguori. La qualità sacra e spirituale tipica delle opere turoldiane si manifesta in quest’opera con le cadenze del genere “salmico” in continuo alternarsi-sovrapporsi con la musica di Liguori che attinge dalle tradizioni dello Spirituals fino alla musica contemporanea. I video d’epoca (relativi alla Seconda Guerra Mondiale) aggiungono più verità alle parole, alternate a improvvisazioni musicali.

A seguire la proiezione della copia restaurata del film Gli ultimi, fortemente voluto da padre Turoldo per divulgare la conoscenza del mondo contadino, in stridente contrasto con i valori modernizzanti del boom economico. Storia di una povera famiglia di contadini all’indomani della terribile crisi del 1929, raccontata attraverso gli occhi di un ragazzo di dieci anni, Checo, il film fu girato nella campagna friulana nel 1962, per la regia di Vito Pandolfi e fu interpretato da un ragazzino di Nomadelfia e da attori non professionisti scelti fra la gente dei paesi scelti come set, fra cui il fratello dello stesso Turoldo. Così scrissero del film: «Assoluta severità estetica» (Pier Paolo Pasolini); «Schietta e alta poesia» (Giuseppe Ungaretti); «Un atto di coraggio che è anche poesia» (Guglielmo Petroni).

Mercoledì 25 aprile ore 21.00, Sala Chaplin, INGRESSO LIBERO

Salmodia della speranza
Un canto contro la guerra, le dittature, la violenza per la pace e la libertà

Musiche:Gaetano Liguori. Voci narranti:Simona Colombo e Gaddo Bagnoli. Violino:Davide Santi. Contrabbasso: Luca Garlaschelli. Pianoforte: Gaetano Liguori. Video:Stalkervideo.

Gli ultimi
R.:Vito Pandolfi. Sogg.: David Maria Turoldo. Scen.:Vito Pandolfi e David Maria Turoldo. Int.: Adelfo Galli, Lino Turoldo, Margherita Tonino, Riedo Puppo, Vera Pescarolo, Elio Ciol, Laura De Cecco, Vincenzo Jacuzzi. Prod.: Le Grazie Film, Udine. Italia, 1963, 88’, b/n, 88’.

Info per il pubblico: Area Metropolis 2.0 – Via Oslavia 8, 20037 Paderno Dugnano – Tel. 02.9189181 - sito internet: www.cinetecamilano.it.

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