La grande musica degli anni '70 incontra il cinema

Musicamovies allo Spazio Oberdan

Per chi ama la musica e il cinema la Fondazione Cineteca Italiana nel mese di luglio propone tre importanti incontri che segnano momenti fondamentali non solo della storia del pop-rock, ma anche del cinema.

Il primo appuntamento è con Lou Reed’s Berlin, realizzato da Julian Schabel, che documenta le cinque serate del dicembre 2006 quando Lou Reed interpretò per la prima volta dal vivo, con l’accompagnamento di un’orchestra di trenta elementi e del Brooklyn Youth Chorus, le canzoni dell’album Berlin che, uscito nel 1973, aveva lasciato interdetti critica e pubblico.
Per celebrare il quarantesimo anniversario dello storico concerto di Woodstock, tenuto a Bethel nello stato di New York dal 15 al 18 agosto 1969, presenteremo il documentario Woodstock - 3 Days of Peace and Music in versione director’s cut che include performance escluse dalla edizione precedente come quella dei Jefferson Airplane, Janis Joplin e Jimi Hendrix.
Infine Orfeo 9 vero cult della cultura giovanile degli Anni ’70 detiene almeno due primati assoluti: è la prima opera rock italiana e la prima al mondo ad essere rappresentata in un teatro (nel 1970 al Sistina di Roma).
Realizzato da Tito Schipa nel 1973 per il settore sperimentale della RAI, il film è interpretato da alcuni dei personaggi allora più innovativi della scena musicale italiana come Renato Zero e Loredana Bertè.

Calendario delle proiezioni:

Domenica 12 luglio (h 19)/ Sabato 1 agosto (h 21.30)
Lou Reed’s Berlin
R. e scenog.:Julian Schnabel. Suono:Rob Macomber. Musica: Lou Reed. Mont.:Benjamin Flaherty. Int.:Lou Reed, Emanuelle Seigner. USA, 2007, col., 85’.
All’inizio degli anni Settanta, dopo il successo dell’album “Transformer”, Lou Reed era stato consacrato come icona di un rock visionario ma, invece di sfruttare l’onda del successo e consolidare la sua immagine, il musicista si immerse in un progetto difficile e ambizioso il cui risultato, uscito nel 1973, fu Berlin, un disco che lasciò interdetti pubblico e critica. Le canzoni raccontavano di amori che determinavano un’assoluta dipendenza conducendo alla deriva e di amori infelici vissuti nei sobborghi. La musica, pur essendo coinvolgente, era diversa da quella cui erano abituati i suoi fans. Per evidenti difficoltà pratiche, Lou Reed non interpretò mai le canzoni di quell’album dal vivo. Nel 2006, trent’anni dopo l’uscita del disco, l’artista ha deciso che era arrivato il momento giusto. Dopo aver convocato un ensemble di trenta elementi, un coro di bambini, una sezione di archi e fiati, ha affidato la costruzione di un set al suo amico, regista e scenografo Julian Schnabel e gli ha chiesto di filmare il risultato. Il documentario che ne è risultato è il ritratto di una
pagina importante della storia musicale contemporanea e del sogno di un artista. Visto il limitatissimo budget a disposizione, Schnabel ha utilizzato come immagini di sfondo i corti girati dalla figlia Lola.


Sa. 18 lug. (h 21.30)/Do. 26 lug. (h 19)
Orfeo 9
R. e sc.:Tito Schipa jr. Fot.:Ivan Stoinov. Scenog. e costumi: Giovanni Agostinucci. Musica:T. Schipa jr., Joel Vandroogenbroeck, diretta da Bill Conti. Mont.:Alfredo Muschietti. Int.:T. Schipa jr., Renato Zero, Loredana Berté, Edoardo Nevola, Monica Miguel, Crystel Dane, Penny Brown, Eva Axèn. Italia, 1974, col., 84’.
Un gruppo di ragazzi vive felice fra le rovine di un’antica chiesa sconsacrata, lontano dalla città, che detestano. Uno di loro, Orfeo, è chiuso nella sua solitudine. Euridice risveglia il cuore assopito del giovane: i due si innamorano all’istante. Ma un oscuro personaggio, ossessionato dalla loro felicità, si insinua fra i due, e con un trucco separa Orfeo dalla sua amata. Il giovane si incammina così alla ricerca di Euridice, in un tormentoso viaggio dentro e fuori di sé. Orfeo 9 è la prima opera rock italiana e la prima al mondo rappresentata in un teatro (il Sistina di Roma, nel gennaio 1970). Nel film tutte le canzoni sono interpretate in voce originale dal cast di giovani artisti.

Ve. 24 lug. (h 21)
Woodstock - 3 Days of Peace and Music
R.:Michael Wadleigh. Int.:Joan Baez, Crosby, Stills and Nash, Jefferson Airplane, Jimi Hendrix, Carlos Santana, The Who. USA, 1970, col., 216’.
Documentario sullo storico concerto che vide riunite a Woodstock, davanti a 400mila persone, le massime star del rock, a celebrare, oltre che la musica e il libero amore, il rifiuto di ogni violenza. Il regista, l’esordiente Michael Wadleigh, diresse una troupe gigantesca, con due assistenti di eccezione: Martin Scorsese e la sua futura montatrice Thelma Schoomaker. L’uso dello split screen ha da allora fatto scuola.

Modalità di ingresso:
Cinetessera annuale: € 3,00, valida anche per le proiezioni all’Area Metropolis 2.0
Biglietto d’ingresso: € 5,00
Carnet valido per 8 spettacoli a scelta (esclusi gli spettacoli in prevendita): € 35,00
I tesserini delle Università sono validi come Cinetessera 2009

Info per il pubblico:
www.cinetecamilano.it
02.77406316 (a partire da 30’ prima dell’inizio del primo spettacolo di ogni giorno)

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