Ciao Anna Magnani

Tributo ad una delle più grandi attrici italiane al Jerusalem Film Festival

Dalla Città Eterna, Roma, alla Città Santa, Gerusalemme, per raccontare una delle storie straordinarie di cent’anni di cinema italiano.
La grande Anna Magnani sarà protagonista di un evento–tributo nell’ambito del Jerusalem Film Festival, la kermesse cinematografica più prestigiosa del Medio Oriente che si svolge a Gerusalemme dal 9 al 18 Luglio.

Ciao, Anna Magnani, a cura dell'Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv, dell’Associazione Culturale “Golda”, della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e fortemente sostenuto dalla Regione Lazio prevede una mostra fotografica che raccoglie venti immagini dell’Archivio fotografico della Cineteca Nazionale - Centro Sperimentale di Cinematografia – Roma, e la presentazione al pubblico israeliano di due pellicole pietre miliari nella storia del cinema: L’Onorevole Angelina di Luigi Zampa e Roma, città aperta di Roberto Rossellini.

Ariela Piattelli, curatrice dell’evento, spiega che “Il pubblico israeliano, attento spettatore e appassionato di cinema italiano, potrà così conoscere e rendere omaggio alla figura che ha incarnato mille volti e portato in scena la verità, parlando sempre al cuore di tutti. Così “Ciao, Anna Magnani” celebra gli aspetti molteplici dell’indimenticabile personalità di “Nannarella”, “la Magnani”, l’attrice, la donna, il mito”.

La mostra, collocata presso la prestigiosa Cineteca di Gerusalemme, ripercorre, attraverso una selezione di venti fotografie scattate da grandi fotografi sui set degli indimenticabili film interpretati dalla diva, il suo percorso cinematografico: l'affermazione con il neorealismo, l'esperienza artistica e umana con Roberto Rossellini; l'incontro artistico con l’amico Luchino Visconti; il rapporto contrastato e sofferto con Pier Paolo Pasolini in Mamma Roma; l'ultima apparizione, nel 1973, in Roma di Federico Fellini.

La Mostra sarà inaugurata da Ronit Elkabetz, la "Anna Magnani" di Israele e dal Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo.

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