File sharing. BitTorrent e distribuzione digitale

Streaming digitale. Produzioni a basso budget sul grande schermo

Dopo le molteplici critiche alle tecnologie digitale del file sharing nella sua versione BitTorrent, additato come un potenziale pericolo per l’industria del cinema, un recente esperimento in Norvegia mostra come le nuove tecnologie possano profilare all’orizzonte nuove soluzioni.

I ricercatori di The Far North Living Lab, un laboratorio collettivo creato dal Northern Research Institute (Norut) allo scopo di sviluppare piattaforme di sperimentazione sui media e sulla distribuzione digitale, sono riusciti a trasmettere (e successivamente a proiettare) in streaming un film indipendente alla risoluzione 2K (2048 pixel orizzontali) sullo schermo di un teatro di provincia.

Il film in questione, Carved di Jonas Rejman, è stato proiettato con il consenso dei proprietari dei diritti d’autore ed è stato il primo a essere trasmesso direttamente sullo schermo con un bitrate di 19 Megabit al secondo, una velocità raggiunta grazie all'impiego di Tribler, il client BitTorrent, e di uno swarm BitTorrent comprendente sistemi precedentemente approntati per ottenere le suddette prestazioni.

Questo successo non sancisce solo le nuove possibilità legate allo streaming digitale, ma apre tutta una serie di nuove prospettive per la distribuzione cinematografica che può interessare enormemente il cinema indipendente e di nicchia.
Molte pellicole si trovano di fatto escluse dal circuito delle sale cinematografiche perché i costi di distribuzione sono troppo elevati: BitTorrent sembra avere il potere di abbattere questi limiti, permettendo anche a produzioni a basso budget di accedere al grande schermo.

Il prossimo obiettivo del North Living Lab è la proiezione di un concerto live in streaming nella città di Pechino così come nelle aree rurali: “Non siamo spaventati dal futuro”, sostiene il dott. Njal Borch del Far North Living Lab, “e Internet non ucciderà la creatività. Anzi, il contrario…”.

Vedremo come l’industria del cinema saprà dialogare con le nuove opzioni offerte dalle sperimentazioni di BitTorrent e se i filmmaker indipendenti potranno in futuro competere con le produzioni delle majors.

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