Ettore Scola: il Lato Buffo dell'Esistente

Una mostra dedicata al regista al Magna Graecia Film Festival

All’interno della 6° edizione Magna Graecia Film Festival che si svolge a Soverato dal 18 al 26 luglio, è stata ospitata la mostra Ettore Scola: Il Lato Buffo dell'Esistente.
Il Festival, dedicato alle opere prime, come Mar Nero di Federico Bondi o La canarina assassinata di Daniele Cascella, conferma il gemellaggio con il Festival Annecy Cinema Italien premiando l’opera prima vincitrice a Soverato con l’inserimento nella selezione ufficiale del Festival francese. Inoltre per l’edizione 2009 una selezione delle opere in concorso al Mgff sarà portata a Los Angeles nell’ambito della prestigiosa rassegna Cinema Italian Style, un progetto già presentato al Festival di Cannes 2009.

La giura 2009 è composta da Ettore Scola, Ugo Gregoretti, Franco Di Giacomo, Rosalinda Celentano, Silvia Scola e selezionerà: la Migliore Opera Prima, Attore, Attrice, Interprete e Regista rivelazione, Gran Premio della Giuria.
Mentre il padrino della 6^ edizione è Gabriel Garko.

Il festival ospita anche la mostra ad Ettore Scola: un viaggio immaginifico per scoprire attraverso schizzi, vignette, caricature e bozzetti per scenografie, il lato burlesco e satirico, ma al tempo stesso toccante, del celebre regista.
La mostra comprende numerosi manifesti e locandine originali, che ripercorrono la carriera del regista, ma le vere rarità sonogli schizzi; lo stesso regista, riferendosi a questi piccoli lavori, ha ammesso che, se un disegno è di solito un progetto organizzato prima mentalmente e poi graficamente, i suoi sono esclusivamente "scarabocchi personali".

"Li faccio da sempre" – ha dichiarato– "su fogli, tovaglioli, margini di giornale (quasi mai su album da disegno), a lapis, a penna a inchiostr o di china".
Il risultato sono ghirigori mentali, giochi di parole visivi, segni tracciati per distrazione riflettendo, che danno vita ad “Un’umanità piccola e melanconica che, se proprio le si vuole trovare uno scopo, serve ad affermare il lato buffo dell’esistente”.

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