Nuove norme fiscali per incentivare il cinema europeo

Una boccata d'aria fresca in tempi di crisi

Dopo le recenti critiche e proteste ai tagli annunciati dal Governo al Fus (Fondo Unico per lo Spettacolo), una boccata d’ossigeno al mondo del cinema arriva dal secondo pacchetto di misure di incentivazione fiscale per il cinema, proposto dal Governoe approvato dall’UE.

Il pacchetto in sintesi prevede:
- credito d'imposta (tax credit)e agevolazione fiscale destinati ad imprese non appartenenti al settore cinematografico che investono nella produzione di film culturali europei;
- credito d'imposta destinato a distributori ed esercenti di opere cinematografiche che investono nella produzione di film di particolare interesse culturale;
- credito d'imposta e agevolazione fiscale destinati a distributori di film culturali europei.
Questi incentivi hanno lo scopo di incoraggiare il finanziamento privato per i film culturali europei

L'Italia ha inoltre predisposto anche altre forme di incentivazione fiscale, il tax credit digitale, per l'installazione di impianti di proiezione digitale nelle sale cinematografiche italiane.
La scelta di incentivare economicamente la ‘digitalizzazione’ delle sale è una decisione che interessa non solo il cinema italiano, ma tutto il panorama europeo. Non a caso all'interno del programma degli Stati Generali del Cinema Italiano, che si terranno a Roma il 21 ottobre nell’ambito del IV Festival internazionale del film di Roma, è previsto un Workshop dedicato proprio alla corsa verso il digitale delle sale cinematografiche in Europa.

"Gli esiti di tale giornata di lavori, che vedrà la partecipazione di istituzioni e associazioni di settore nazionali e dell’UE" - afferma il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi - "saranno molto importanti in vista di poter giungere ad una rapida implementazione concreta in Italia anche per questa specifica forma di aiuto".

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