Glass ceiling: oltre il soffitto di vetro. Professionalità femminili nel cinema italiano

Presentazione del saggio di Emanuela Mascherini

Quali sono le figure professionali che una donna ricopre o può ricoprire nel mondo cinematografico?

Ne parla il libro di Emanuela Mascherini, Glass ceiling: oltre il soffitto di vetro. Professionalità femminili nel cinema italiano (Edimond, 2009), vincitore del primo premio nella sezione saggistica della 2ª edizione del Premio letterario Città di Castello, che sarà presentato venerdì 11 settembre alle 21.00 alla Cineteca Nazionale, con la pratecipazione di Ugo Di Tullio, Presidente della Mediateca Toscana Film Commission.

Questo saggio analizza il ruolo della donna nell'universo del cinema, partendo proprio dalla ricerca delle motivazioni storiche e sociali dello stato di presenza-assenza della donna all'interno del settore cinematografico.
L'autrice, pertanto, ripercorre le fasi di questo dibattito che inizia negli anni Settanta sulla scia del femminismo, partendo dall'analisi della rappresentazione della donna nei film e dalla effettiva presenza femminile davanti e dietro la macchina da presa, fino ad affrontare la crisi del cinema italiano dagli anni Settanta ai giorni nostri, attraverso la letteratura specifica, la citazione di numerosi film, le interviste a donne che a vario titolo hanno lavorato e lavorano nel cinema.

È così che man mano si delinea il fenomeno del cosiddetto glass ceiling, ovvero soffitto di vetro, espressione che, secondo le più recenti correnti di pensiero femminista americano, si riferisce alle situazioni in cui l'avanzamento di una persona all'interno della gerarchia di un'organizzazione è limitato, a dimostrazione della condizione affatto paritaria della donna nel cinema italiano

Emanuela Mascherini è nata a Firenze negli anni Ottanta. Nel 2005 si è diplomata come attrice al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e fin da adolescente lavora come attrice in teatro, in televisione e nel cinema. Autrice di numerose opere di poesia, racconti e recensioni.

A seguire verrà proiettato il film L'amica (1969)
Regia: Alberto Lattuada.
Soggetto: Giovanna Gagliardo, Mario Cecchi Gori.
Sceneggiatura: A. Lattuada, Alberto Silvestri, Franco Verucci.
Interpreti: Lisa Gastoni, Gabriele Ferzetti, Elsa Martinelli, Frank Wolff, Raymond Lovelock, Jean Sorel; origine: Italia.
Produzione: Fair Film; durata: 105'
«Una bella donna dell'alta società milanese, tradita dal marito, decide di inventarsi un amante. Ma la prima con cui si confida è proprio l'amante vera dell'uomo da lei scelto, che non perde quest'ulteriore occasione per spettegolare. La bella allora si vendicherà seducendo non solo l'amico dell'amica, ma anche il marito di lei e il figlio adolescente»

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