Il cinema sul videofonino

''Rage'' di Sally Potter a puntate per il mobile

Il linguaggio filmico muta con il mutare dei suoi supporti e con le sfide che i registi lanciano a se stessi, giungendo a modellare proposte personali e innovative.
La nuova frontiera dell’immagine si basa senza dubbio sui nuovi supporti mobile in particolare i videofonini di ultima generazione, dispositivi tecnologicamente all’avanguardia, capaci di riprodurre video ad alta qualità.

Lo sa bene la regista Sally Potter che ha deciso di rendere disponibile gratuitamente il suo ultimo film, Rage, (presentato con successo alla Berlinale qualche mese fa), in esclusiva assoluta su Babelgum Mobile.

Babelgum Mobile è un’applicazione per cellulari Symbian, Android e Iphone, che permette di accedere alla grande quantità di film, video e musica gratis messi a disposizione da Babelgum.
Questo servizio ha permesso alla Potter di rendere fruibile, prima ancora che in sala, in dvd o addirittura sulla rete, il proprio film, scaricabile gratis in sette episodi da circa un quarto d’ora per sette giorni.

La scelta di utilizzare il telefonino come mezzo di distribuzione del film non è casuale ma è strettamente legata sia alle scelte narrative che stilistiche: la sceneggiatura minimal, girata con i cellulari, gli sfondi colorati modello iPod e la trama, che si presta ad una visione spezzata in più epiosodi.
Si tratta infatti della storia di un ragazzo appassionato e studente di cinema che riprende le grandi sfilate di moda di New York attraverso il suo cellulare, il perno centrale di un contorno fatto di storie, segreti e crimini di coloro che vengono ripresi e intervistati dallo studente.
La trama è scandita da un susseguirsi di interviste-monologo in cui i personaggi – dalla modella allo stilista, dal fotografo al pr, dalla costumista alla guardia del corpo – rivelano fatti e segreti della propria vita professionale e privata mentre sullo sfondo vanno in onda omicidi, indagini della polizia e contestazioni di piazza.

Sperando di battere sul tempo la concorrenza del web e della pirateria, la Potter ha concepito il film proprio con lo scopo di sganciarlo dalla classica fruizione da sala.
Un vero esempio di multimedialità e di lungimiranza cross-platform, sebbene ancora non sia quantificabile l'effettivo successo dell'operazione.

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"Le tecnologie digitali"
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