Un percorso tra visi dimenticati e nuovi incontri

Fogotten Divas- Il ritorno delle Stelle

Fogotten Divas- Il ritorno delle Stelle è una mostra personale di Pat Edwards che indaga con la levità della poesia e la razionalità della momeria il mondo delle dive dimenticate, le stelle fulgide del cinema muto che hanno smesso di risplendere con la comparsa della celluloide.

La mostra pone l’accento sull’ambiguità di fondo del successo che un’attrice o un attore può ottenere nel mondo cinematografico, dove il riconoscimento avviene in buona partre attraverso lo sguardo dello spettatore, che sul personaggio dello schermo proietta le proprie fantasie e i desideri, dei visi indimenticabili su cui vengono riflessi sogni ed illusioni.
Ma quando l’immagine si spegne, sono altri i volti che brillano e i divi fin lì esaltati vengono sommariamente dimenticati.

Questa è la trama del progetto di Pat Edwards che ha voluto riportare alla luce le dive del cinema muto come emblemi del nostro tempo e della nostra cultura.
Queste donne bellissime e ricchissime, punti di riferimento per l’eleganza e il successo sono state per l’artista “i primi prodotti di consumo viventi della nostra epoca. Sono state tratte dall’anonimato per essere consacrate sui grandi schermi agli inizi del XX secolo; sono state protagoniste indiscusse dei rotocalchi e hanno illuminato il jet set internazionale. Hanno imposto canoni di bellezza, di eleganza, di moda e sono state ricchissime e ricercatissime. La loro fama era ineguagliabile e ognuna di loro sembrava essere indimenticabile. Invece lo show business scoprì la necessità di creare delle nuove stelle da proiettare nel firmamento di celluloide, e rapidamente i nuovi astri andavano a sostituire i precedenti. Così le stars, poco prima osannate, si ritrovavano loro malgrado a precipitare dalle luci della ribalta alle ombre del dimenticatoio e dell’anonimato, scomparendo rapidamente dalla memoria collettiva”.

Così la mostra sottolinea questa fragilità attraverso un percorso in cui l'immagine si accende o si spegne a seconda della posizione dello spettatore, che stabilisce una personale relazione con l'opera; un rapporto attivo, che si arricchisce di una intensa componente emozionale.
“Servendomi metaforicamente del loro rise and fall conduco le loro immagini dal bianco e nero al colore e dal colore nuovamente al bianco e nero. Accendo per alcuni istanti dei volti che hanno vissuto di toni seppiati, come a fare riemergere dalla memoria un ricordo sopito, un lampo repentino che prende vita e per poi scomparire” spiega Edwards.

Una storia di volti dimenticati. Uno studio sulla percezione estetica ed emozionale che si traduce in ritratti delicati, raffinati ed intimisti, carichi di intensità emotiva.

Apertura: dal 19 novembre al 22 dicembre 2009
Luogo: Galleria Anfiteatro Arte - Milano, Via Savona 26
Orario: 10.30 - 13.00 / 16.30 - 18.30
Biglietti: ingresso libero

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