Zidane, un portrait du 21ème siècle

L’arte del cinema per un artista del calcio - Allo Spazio Oberdan dal 9 al 16 maggio 2007

La Fondazione Cineteca Italiana programmerà in tenitura a partire dal 9 maggio 2007 Zidane, un portrait du 21ème siècle, un film presentato a Cannes 2006 e mai distribuito nelle sale italiane. Un film unico: il ritratto cinematografico in azione e tempo reali del grande “Zizou”, uno dei migliori giocatori di calcio di tutti i tempi.
Protagonista assoluto del film è Zinédine Zidane, ritiratosi all’indomani della finale mondiale 2006 persa dalla Francia contro l’Italia. La sua uscita di scena non è stata gloriosa (tutti ricordano la testata rifilata al nostro Materazzi), ma certo non banale, come quasi niente della sua vita calcistica.
La visione di questo documentario è un’autentica esperienza: un’immersione nei movimenti, nella psicologia, nel corpo di un calciatore in azione nel corso di un’intera partita del campionato spagnolo. La costruzione narrativa del film, la scelta stilistica delle riprese ravvicinate e la riduzione del sonoro ai soli rumori rendono Zidane, un portrait du 21ème siècle un documentario di videoarte.
Il film è frutto del lavoro di due grandi e originalissimi artisti contemporanei come Philippe Parremo e Douglas Gordon, da sempre attivi nella sperimentazione sull’immagine e nella ricerca di nuove modalità espositive e discorsive. Vincitori di numerosi premi internazionali, le opere di Parremo e Gordon sono state esposte in alcuni dei più importanti spazi espositivi del mondo, come il Museo d’arte moderna di San Francisco, il Guggenheim di New York, il Museo d’Arte Moderna di Parigi, il Museo d’Arte Contemporanea di Los Angeles, il Moma di New York, la Biennale di Venezia.

Zidane, un portrait du 21ème siècle
R.: Douglas Gordon e Philip Parremo. Fot. :Darius Khondji. Mont. :Hervé Schneid. Int.:Zinedine Zidane nei panni di se stesso. Francia, 2006, col., 92’, senza dialoghi.
Zidane nei panni di se stesso. È il 23 aprile del 2005, 17 telecamere sincronizzate, dirette dal grande operatore Darius Khondji, sono entrate nello stadio del Real Madrid, il Santiago Bernabeu. Tutti gli obiettivi sono su Zinédine Zidane, pluricampione di origini franco-algerine, spesso considerato uno tra i migliori giocatori del mondo, che nella sua carriera calcistica ha vinto praticamente tutto. Zizou viene ripreso per tutti i novanta minuti della partita, spesso in primi piani del volto, del corpo e, naturalmente, dei piedi. L’esperienza su cui i registi si concentrano è di tipo sinestetico. Lo spettatore viene immerso nel viso e nei movimenti del giocatore, corre accanto a lui. Il cinema riesce così a destrutturare il concetto di evento: ci si dimentica di assistere a una partita di calcio e l’avvenimento sportivo viene meno. Si corre accanto al giocatore, il sudore scende dalla testa di Zidane, ci si concentra sulle espressioni, immobili e tese, del taciturno protagonista, uno che alle parole preferisce il pallone, con il quale sembra danzare. Il documentario passa attraverso prodezze e tempi morti, tattiche e pensieri fuori campo, nel tentativo di scoprire l’uomo che c’è dietro allo sportivo. Frutto di un grande lavoro sul montaggio e sul suono, quest’ultimo rilavorato interamente in studio (dai cori dello stadio alla palla colpita dagli scarpini), il film ha partecipato fuori concorso nella sezione Un Certain Regard all’edizione 2006 del Festival di Cannes e in Francia è stato distribuito nelle sale con grande successo di pubblico.
Me. 9 mag. h 21.30/ Gio. 10 mag. h 19/ Sa. 12 mag. h 19/Do. 13 mag. h 17/ Me. 16 mag. h 17 e 21.30

INGRESSO: Biglietto 5 euro + cinetessera

Info per il pubblico: biglietteria Spazio Oberdan, tel. 02.7740.6300 - Sito internet: www.cinetecamilano.it

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