Al via la mostra Rimoldi-Garrone, eredità di cinema

Due stagioni del cinema a confronto

La Fondazione Regionale per la Cultura e lo Spettacolo e la Mediateca Regionale Ligure, in collaborazione con l’Istituzione dei Servizi Culturali della Spezia, hanno inaugurato giovedì 14 gennaio la mostra Rimoldi - Garrone: eredità di cinema che resterà aperta fino al 12 febbraio.

La mostra mette a confronto due generazioni di cinema:
Adriano Rimoldi, attore nato alla Spezia nel 1912, e suo nipote Matteo Garrone, classe 1968, uno dei più conosciuti registi italiani che ha diretto, tra gli altri, L’imbalsamatore e Gomorra. Rimoldi è il nonno materno di Garrone: la mostra sarà incentrata sul passaggio di consegne da una generazione all’altra nel cinema.
Una sezione comprende documenti, fotografie, lettere, diari e ritagli di giornali di Rimoldi, divo del cinema dagli anni ’40 agli anni ’60, l’altra è dedicata a Garrone, ritratto sul set da Fabrizio Di Giulio assieme ai suoi collaboratori, tra cui il direttore della fotografia Marco Onorato e l’aiuto regista Gianni Di Gregorio.

Attraverso la mostra viene così restituito alla memoria un protagonista del cinema quasi dimenticato.
Dopo l’infanzia spezzina, Adriano Rimoldi passò a Firenze dove iniziò a recitare in teatro e a fare il presentatore radiofonico. L’attore toccò il picco della notorietà negli anni quaranta interpretando Addio giovinezza! (1940) di Ferdinando Maria Poggioli e I bambini ci guardano (1943) di Vittorio De Sica.
Per sfuggire al conflitto mondiale passò in Spagna dove ottenne una grande visibilità con pellicole in gran parte dirette da Ignacio F. Iquino.
Rientrato in Italia si dedicò al cinema, alla rivista, alla televisione. Girò anche un film con Stan Lauren e Oliver Hardy, Atollo K, e fu uno degli interpreti della pellicola Il re dei re diretto da Nicholas Ray, il regista di Gioventù bruciata.
Fu considerato un attore elegante, piacente e signorile che stava a suo agio davanti alla cinepresa con le dive del momento. Sul set come nella vita, Rimoldi amava le grandi sfide, gli azzardi, la versatilità.

La mostra è curata da Barbara Deana e Riccardo Pioli, con l’intervento critico di Fabio Carlini e con la collaborazione dei figli dell’attore: Donatella - fotografa e madre di Matteo Garrone - Simonetta e Alejandro Rimoldi.

Genova, Palazzo Ducale, Liguria Spazio Aperto, piano primo
dal 14 gennaio al 12 febbraio 2010
orario: dal lunedì al venerdì ore 9.00 – 18.00

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