Bollywood. Viaggio alla scoperta della mecca del cinema indiano

di Pierre Polomé e Virginie Broquet - FBE EDIZIONI

Collana: Le Caravelle
Genere: Carnet de voyage
Pagine: 112 Formato: 17x24 cm, illustrazioni a colori.
Prezzo: € 15,00 ISBN: 88-89160-39-X

Gli autori, Pierre Polomé: e Virginie Broquet in questo “taccuino” hanno descritto il loro viaggio in India, alla ricerca della famosa mecca cinematografica “Bollywood”.
Il punto di partenza è stata la considerazione che gli indiani vivono il cinema popolare come“un divertimento, una fuga magica, un’avventura che è rimasta alla portata dei portafogli modesti.”
Basandosi su questa idea, la loro prima tappa è stata Bombay,: o meglio il quartiere dei cinema della città, per scoprire chi sono gli spettatori, e per capire come si decreta il successo di un film, che può rimanere in cartellone anche per alcuni anni.
Successivamente, si sono spostati verso Goregaon, la sede di “Film City”, di proprietà del governo di Maharashtra: 250 ettari di studios nei quali si producono all’incirca 100 film all’anno.
A metà del libro, però, il racconto dei due viaggiatori francesi diventa quasi un reportage televisivo, in cui alcuni disegni variopinti, col sottofondo di un testo conciso, danno vita, in un’immagine nitida, al contrasto tra il mondo “divino” degli attori, e la realtà, fatta di povertà e di case costruite tra montagne di immondizia.
Il peregrinare dei due continua verso Hyderabad, resa famosa dal più grande stabilimento cinematografico privato:”Ramoji Film”, definito, da molti, simile ad un Parco di divertimenti Americano.
La terza tappa è stata Madras, e gli “AVM Studios”, dove, a differenza di Bombay, la scenografia riveste un ruolo fondamentale: viene creata appositamente per le riprese, e mantenuta per tutto il tempo della lavorazione del film.
Questo «carnet de voyage» si conclude con la visita a Nuova Dehli, luogo di incontro dello “star system” indiano, e con un’analisi dei due viaggiatori sulla differenza tra la mecca californiana e quella indiana: a Bollywood non c’è l’obbligo del lieto fine, sarà forse questo il motivo fondamentale che spinge 35 milioni di persone ad andare al cinema in India?

Gli autori:
- Pierre Polomé: vive ad Arles. E’ direttore della collana “Touzazimute”, presso l’editore Rouergue.
- Virginie Broquet: vive a Nizza. E’ illustratrice.con Polomé, ed hanno già pubblicato insieme “Istanbul, viaggio attraverso la Sublime Porta”(FBE Edizioni, 2005)

Le recensioni degli autori:

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