Terra e Popoli - Voci dai territori e dai popoli in cammino

13-28 maggio, Museo Civico di Zoologia - Roma

Dal 13 al 28 maggio, 5 incontri tematici con proiezione di documentari e dibattiti sullo sfruttamento delle risorse naturali e la difesa dei territori.
La guerra per l’acqua in Messico, la difesa della terra degli indigeni Mapuche o le conseguenze dello sfruttamento petrolifero sull’ambiente sono solo alcuni dei temi di scottante attualità che saranno affrontati nelle proiezioni ospitate dal Museo Civico di Zoologia all’interno della rassegna Terra e Popoli.

Attraverso la proiezione di film-documentari, verranno raccontate storie vere di uomini e donne che, dalle selve messicane alle regioni indiane, cercano di difendere i propri territori e un'idea altra di vita e di sviluppo.
A seguire verrà aperto un dibattito libero sul tema trattato, in cui tutti i presenti potranno esprimere i propri dubbi e le proprie opinioni in merito.

Un modo per sensibilizzare e promuovere il confronto su temi importanti, oggi causa di molti conflitti mondiali, ma soprattutto un’occasione per diffondere un messaggio di speranza attraverso la proposta di concrete alternative di sviluppo economico e sociale che abbiano a cuore la tutela dei territori, ma soprattutto le popolazioni residenti.

CALENDARIO DEGLI INCONTRI - tutte le proiezioni saranno in lingua originale con sottotitoli in italiano

Giovedì13 maggio ore 17.00
WATER JUSTICE
Acqua: sorgente di vita e di conoscenza
In occasione del primo incontro verrà proiettato “Agua mi sangre” di Jaroslava Colajacomo, ambientato in Messico, che affronterà il duro tema delle guerre per l’acqua. Il film denuncia le contraddizioni nell'utilizzo delle risorse idriche chiamando in causa la World Bank e il World Water Council (WWC).

Venerdì 14 maggio ore 17.00
PACHAMAMA, MADRE TERRA
La lotta dei popoli indigeni per la difesa della madre terra
Il film presentato sarà “La Nacion Mapuche” di Fausta Quattrini, una preziosa testimonianza della resistenza del popolo Mapuche alle politiche nazionali di Argentina e Cile, in netto contrasto con il loro stile di vita.

Venerdì 21 maggio ore 17.00
DALLA TERRA AL CIELO
Impatti dei megaprogetti estrattivi sulle comunità locali e territori
Un incontro particolare in cui verranno presentati due documentari sulla lotta che da anni la tribù dei Dongria Kondh, sta portando avanti per proteggere Niyam Dongar, la cima più alta della catena montuosa del Niyamgiri nello stato Indiano dell’Orissa, che loro considerano sacra.
Il primo film presentato dalla Survaival International è “Mine – Story of a sacred mountain”; il secondo, “NYIAMGIRI – The mountain of law” è diretto dalla Casa di Produzione e Distribuzione Samadrusti Tv and Surya Shankar Dash.

Giovedì 27 maggio ore 17.00
MAMA COCA
La sacra foglia
Durante questo incontro verranno presentati due film-documentario sulle coltivazioni di coca e sugli interessi che si celano dietro ogni singola pianta.
Il film “Cocalero” diretto da Alejandro Landes racconta la vita dell’indio Aymara, detto Evo, che insieme ai suoi amici coltivatori di coca inizierà una battaglia storica che lo porterà a divenire il primo presidente indigeno della Bolivia: Evo Morales.
Il secondo film “Cultivos de coca en Colombia” del regista Hollman Morris, racconta la storia dei contadini colombiani che vedono distrutte le loro coltivazioni alimentari a causa delle emissioni chimiche utilizzate dallo stato per distruggere le coltivazioni di coca, in base ad un accordo tra la Colombia e gli Stati Uniti.

Venerdì 28 maggio ore 17.00
PETROLIO
Sangue della Terra
L’ultimo incontro è dedicato ad una delle più grandi fonti di potere in questi ultimi anni, il petrolio, e sarà presentato sotto due aspetti diversi ma complementari:
Il primo, “Justicia now!One peoples fight against big Oils”, di Mofilms è un documentario sugli effetti e i danni attribuiti alla Chevron-Texaco per la gestione dei rifiuti tossici che da anni contaminano il bacino amazzonico ecuadoriano.
Il secondo invece, ”Petoleo y baratijas”, diretto e prodotto da Accion Ecologica denuncia l’arrivo delle imprese petrolifere nel territorio Huaorani e la conseguente distruzione della natura che ha messo in ginocchio molte popolazioni indigene.

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