Sperimentazioni, nuovi linguaggi e cinema russo

Alla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema a Pesaro

La Mostra Internazionale del Nuovo Cinema a Pesaro, che si apre il 20 giugno, centra anche quest'anno con il suo articolato programma quelle idee che Lino Miccichè e Bruno Torri definirono come obiettivi della manifestazione più di 40 anni fa.

Fin dalle origini lo scopo è quello di una rassegna di ‘opere prime’, non nel senso anagrafico del termine, ma in quanto espressione di una volontà di ricerca, di scoperta e maturazione di nuove strade e di nuove modalità espressive.

Una mostra - affermano gli organizzatori - più per che del nuovo cinema, per contribuire non solo a far conoscere soprattutto i giovani registi, ma rende anche comprensibile e conoscibile l'esigenza culturale di rottura e di navigazione tra nuove esperienze.

Diretta espressione di questa tensione innovativa sono in particolare la sezione non competitive di Bande À Part che attraverserà i confini tra fiction e documentario esplo­rando i nuovi territori della sperimentazione e offrendo una prospettiva illuminante su alcune questioni politiche scottanti; e lo spazio del Dopofe­stival, un’incursione nelle nuove frontiere dell’audiovisivo, tra cinema e arte, quest’anno dedicato al linguaggio del videoclip.

Ovviamente centrale il Concorso, il cui premio è dedicato al fondatore del festival Lino Miccichè, che propone sei opere provenienti da tutto il mondo (Messico, Germania, Corea Del Sud, Argentina, Russia E Giappone).

Due invece gli approfondimenti speciali di questa 46^ edizione:

Innanzitutto quest'anno l’ospite d’onore è il cinema russo contemporaneo, salito alla ribalta internazionale negli ultimi anni con prestigiosi riconoscimenti nei maggiori festival. La retrospettiva si concentra sulla generazione dei cineasti trenta-quarantenni alla scoperta del cinema russo nell’era post-sovietica: a partire dal 2003 sono circa 20 i film proposti, a cui si aggiunge un evento speciale dedicato al collettivo Aes+F, un programma di videoarte e tre appuntamenti dedicati al movimento underground Cine Fantom. Sarà possibile seguire anche i percorsi paralleli dedicati alle sottosezioni "sguardi femminili" e l'omaggio a Kotebel, la casa di produzione russa indipendente.

Altro evento speciale sarà dedicato a Carlo Lizzani, regista che con i suoi film ha creato un affresco dell'Italia.
Oltre alla retrospettiva completa, sarà presentata una mostra fotografica oltre alla tradizionale tavola rotonda.

Per tutti i dettagli: www.pesarofilmfest.it

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Le avventure nel cinema sovietico degli anni Venti del Novecento. I tre film americani di Lev Kulesov (1924-1926)
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