Rassegna su Julian Schnabel allo Spazio Oberdan

La Fondazione Cineteca Italiana presenta una serata in occasione della mostra di opere dell'artista di Brooklyn

In contemporanea alla mostra “Julian Schnabel: painting 1978 – 2006” in esposizione alla Rotonda di via Besana 12, dal 27 giugno al 16 settembre 2006, la Fondazione Cineteca Italiana propone domenica 1 luglio, per le domeniche di Cineteca 60, i primi due film girati dall’artista di Brooklyn.
Julian Schnabel, nato a Brooklyn nel 1951, da una famiglia ebrea della Cecoslovacchia, cresciuto nella New York di Andy Warhol, tra factory e comunità, ha assorbito l’idea dell’artista versatile, capace di confrontarsi con ogni mezzo espressivo. Nei primi anni ottanta cominciò ad attaccare sulla tela e a dipingere piatti rotti, opere cui diede il nome di Plate Painting, nel decennio successivo sperimentò l’espressività del cinema, girando il suo primo film sull’amico e rivale Basquiat, morto alla fine degli anni ottanta di overdose, ritraendo a tinte forti un geniale artista destinato all’autodistruzione. Il secondo film di Schnabel, Prima che sia notte, narra la vita di Reinaldo Arenas, poeta omosessuale e dissidente sotto Castro, finito in carcere proprio perché gay e infine espulso da Cuba, a seguito dell’autorizzazione all’espatrio concessa da Castro a omosessuali, ex carcerati e malati mentali. Arenas, arrivato a New York, morirà suicida per sfuggire alle sofferenze dell’Aids.

Do. 1 lug. (h 19)
Basquiat
R.: Julian Schnabel. Sc.: J. Schnabel, basato sulla storia vera di Jean-Michel Basquiat. Int.: Jeffrey Wright, David Bowie, Dennis Hopper, Gary Oldman, Benicio Del Toro, Willem Dafoe, Christopher Walken. USA, 1996, col., 106’.
Jean-Michel Basquiat, diciannovenne con la passione per il disegno e i graffiti, fu il primo pittore non bianco a raggiungere il successo internazionale. Morì a 27 anni per una overdose di eroina.

Do. 1 lug. (h 21.15)
Prima che sia notte
R.: Julian Schnabel. Sc.: Cunningham O’Keefe, Lazaro Gomez Carriles, J. Schnabel, dall’autobiografia omonima di Reynaldo Arenas. Int.: Javier Bardem, Andrea Di Stefano, Johnny Depp, Sean Penn, Olivier Martinez. USA, 2000, col., 125’.
Reynaldo Arenas (1943-1990), poeta e scrittore cubano, nato poverissimo e “allevato” dalle istituzioni rivoluzionarie, pubblica un solo libro a Cuba, gli altri sono banditi dal governo. Arrestato nel 1973, nel 1980 abbandona Cuba quando Castro autorizza omosessuali, malati di mente ed ex carcerati a lasciare l’isola. Si trasferisce a New York, dove si suiciderà per sfuggire alle atroci sofferenze dell’Aids.
Gran Premio della Giuria alla 57. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e Coppa Volpi a Javier Berdem come miglior attore.


Per informazioni:
biglietteria Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2, Milano
tel. 02.7740.6300

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