Cinema e detenuti: accordo tra GFF e Ministero della Giustizia

"La mia vita in un ciak": in 17 “corti” protagonisti

“La Mia Vita in un Ciak”: GFF e Ministero per la Giustizia firmeranno hanno firmato un accordo di collaborazione per realizzare 17 cortometraggi che avranno come protagonisti i detenuti degli Istituti Penali per Minorenni di tutta Italia.

Alla firma dell’accordo, cui hanno partecipato il Capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile, Carmela Cavallo, il presidente del GFF Carlo Andria e il direttore Claudio Gubitosi, ha presenziato il Ministro della Giustizia Clemente Mastella che ha apprezzato l’iniziativa lanciata dal GFF assegnandole un particolare valore per il contenuto sociale, culturale ed educativo.
In base all’accordo, il GFF, in collaborazione col Ministero della Giustizia, realizzerà 17 cortometraggi di 24 minuti ciascuna, scritte e interpretate dai minori detenuti. Obiettivo principale del progetto è dare spazio alla espressività dei minori detenuti. Il GFF raccoglierà storie, reali o virtuali, e nel contempo fornirà loro gli strumenti e le tecniche necessarie per la realizzazione di produzioni cinematografiche. L’idea è anche quella di organizzare un Concorso Nazionale di cortometraggi realizzati dai minori detenuti. Una sorta di festival del cinema ristretto dove l’aggettivo si presta ad indicare sia la condizione di detenzione degli autori, sia la durata dei prodotti in concorso (ovvero cortometraggi).

Infine il Giffoni Film Festival, provvederà ad inviare i migliori prodotti nelle selezioni dei principali festival internazionali, grazie alla consolidata rete di rapporti esistenti.

Condividi questa pagina