Spazio Oberdan: la storia di Rubén Gallego

Spazio Oberdan (Milano) - Da mercoledì 12 a venerdì 14

La Fondazione Cineteca Italiana presenta mercoledì 12 marzo alle ore 19.00 (in replica giovedì 13, venerdì 14 marzo alle ore 17) un film documentario sconvolgente e toccante: Siluro rosso . La straordinaria storia di Rubén Gallego di Mara Chiaretti.

Il documentario racconta la storia di Rubén Gallego, un bambino nato prematuro con una grave paralisi motoria nella Mosca nel 1968, ora diventato adulto e sopravissuto a soprusi e dolori, che hanno trovato voce in un libro da lui scritto e edito in Italia da Adelphi: Bianco su Nero.
Sua madre Aurora appena ventenne era stata mandata dal padre, un alto dirigente del partito comunista spagnolo in esilio a Parigi, a studiare all’ Università di Mosca. Qui Aurora si innamora di uno studente venezuelano e rimane incinta di due gemelli. Uno muore dopo il parto, l’altro (Rubén) è dichiarato dai medici gravemente disabile. Mentre Aurora sta studiando per un esame suo padre Ignacio le comunica, mentendo di proposito, che anche l’altro bambino è morto. Ma non è così. Rubén viene mandato come un pacco da un orfanotrofio all'altro, ma sopravvive superando difficoltà e umiliazioni di ogni tipo. Dopo la caduta del muro di Berlino inizia a ricercare la sua vera identità. Scopre di avere origini spagnole e cerca di rintracciare qualche suo parente anche lontano. Intraprende un rocambolesco viaggio per l'Europa e finalmente nel 2001 trova sua madre con la quale vive oggi.

SILURO ROSSO è la storia di una tenace sopravvivenza, contro ogni ostacolo: le infermiere sadiche, le prime letture, la retorica sovietica.

Il racconto di Rubén, sempre ironico e tagliente, testimonia un indomito istinto, una grande forza di spirito e attraverso tasselli di una vita vissuta e immaginata, arriva a comporre una storia di abbandono, di miseria e insieme di speranza e di coraggio.
Il film ci mostra un uomo dotato di una grande intelligenza costretto a convivere con un terribile handicap che gli permette di muovere soltanto una mano, la stessa mano con cui imboccava in orfanotrofio l’amico Misha e con cui, trent’anni dopo, firmerà una copia del suo primo libro.

Prima della proiezione, Maria Nadotti incontra la regista Mara Chiaretti e coordina l’incontro che vedrà anche le testimonianze di Anna Raffetto, slavista, curatrice per le edizioni Adelphi della letteratura russa, e di Anna Nogara, attrice, che leggerà alcune pagine del volume di Rubén Gallego Bianco su Nero (Adelphi 2004), in cui Gallego ha raccontato la propria esperienza.

Ingresso libero con cinetessera

Info per il pubblico: biglietteria Spazio Oberdan, tel. 02.7740.6300

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