Una rassegna su Abdellatif Kechiche

Spazio Oberdan - Dal 30 maggio all’8 giugno 2008

La Fondazione Cineteca Italiana dedica un omaggio al regista Abdellatif Kechiche, regista capace di riflettere con sensibilità e intelligenza sui problemi legati all’immigrazione e alla integrazione culturale.

Abdellatif Kechiche, nato a Tunisi nel 1960, ha realizzato solo tre lungometraggi. Con Tutta colpa di Voltaire (2000), ha vinto alla Mostra del Cinema di Venezia il premio per la miglior opera prima; con il successivo, La schivata (2004), ha trionfato ai Cesar, i cosiddetti Oscar francesi, ottenendo quattro premi - tra cui quelli per il miglior film e il miglior regista; infine, con Cous Cous (2007) ha ottenuto il Premio speciale della giuria e quello alla miglior attrice emergente all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. Un palmarès di grande rispetto per uno dei registi più interessanti dell’attuale panorama cinematografico.

Calendario delle proiezioni:

Ve. 30 mag. (h 21)/Do. 1 giu. (h 14.30)
Cous cous
R. e sc.: Abdellatif Kechiche. Int.:Habib Boufares, Hafsia Herzi, Faridah Benkhetache, Abdelhamid Aktouche. Francia, 2007, col., 151’.
Beiji è un sessantenne che vive e lavora al porto. Stanco del suo faticoso lavoro ma desideroso di restare vicino alla ex moglie e alla famiglia, sogna di aprire un ristorante su un vecchio barcone in disarmo. Fra mille difficoltà il progetto prende corpo e con l’aiuto di parenti e amici sarà realizzato. Ma la sera dell’inaugurazione non tutto va per il meglio: ancora unolta il destino sarà cridele con Beiji.

Do. 1 giu. (h 21.30)/Do. 8 giu. (h 19)
La schivata
R.: A. Kechiche. Sc.:A. Kechiche, Ghalia Lacroix . Int.:Osman Elkharraz, Sara Forestier, Sabrina Ouazani, Nanou Benhamou. Francia, 2004, col., 117’.
In una cittadina nei sobborghi di Parigi vive Lydia, una ragazza bella e sognatrice. Dopo essere stata scelta per recitare nello spettacolo di fine anno ispirato al testo Gioco del caso e dell’amore
di Marivaux, decide di comprare per l’occasione un bellissimo vestito da principessa del Settecento. Lydia sa che è un costume di scena ma non riesce a resistere alla tentazione: lo indossa e con disinvoltura cammina per le strade del suo quartiere come una vera diva. La gente che la vede, anziché prenderla per matta, ne resta incantata, come Krimo, il bulletto della zona, che si innamora di lei al primo sguardo.

Sa. 31 mag. (h 19)/Sa. 7 giu. (h 19)
Tutta colpa di Voltaire
R. e sc.:A. Kechiche. Int.:Sami Bouajila, Élodie Bouchez, Aure Atika, Bruno Lochet. Francia, 2000, col., 131’.
La famiglia Brahimi a Tunisi ha, come al solito, un risveglio movimentato. Le donne preparano i bambini per la scuola e riordinano la casa, il primogenito Jallel, di ventisette anni, va in centro a vendere sui marciapiedi ogni sorta di mercanzia. Quel giorno incontra Mahmoud, un conoscente espulso dalla Germania che lo spinge ad acquistare un passaggio clandestino nella stiva di un mercantile. Jallel, novello Candide, si imbarca per la Francia alla ricerca di un’occasione che lo porti verso il benessere..

Ingresso: 3/5 euro + cinetessera

Info per il pubblico: biglietteria Spazio Oberdan, tel. 02.7740.6300

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