La Cineteca Italiana al festival del Cinema Ritrovato

Cinema Lumière 1 (Bologna), 30 giugno – 2 luglio 2008

La Fondazione Cineteca Italiana, al prossimo festival del Cinema Ritrovato (Bologna, 28 giugno – 5 luglio 2008) per l’omaggio a Emilio Ghione (1879-1930), presenta due film diretti dal celebre attore regista: Guglielmo Oberdan (1915) e Senza padre (1926). Entrambi i film sono stati restaurati dalla Cineteca di Bologna e dalla Fondazione Cineteca Italiana presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata.

Star del muto, creatore dell’oscuro personaggio Za la mort, autore di I topi grigi (celeberrimo serial del periodo muto, 1918), personaggio di enorme popolarità negli anni Dieci, Emilio Ghione mostra in queste due pellicole il suo grande talento interpretativo, dando volto a due personaggi diversi e lontani tra loro, e dirigendosi egli stesso.
In Guglielmo Oberdan il versatile interprete rappresenta l’odioso governatore di Trieste, antagonista del martire triestino, Oberdan, patriota irredentista, che animava gli animi degli spettatori dell’epoca, in piena prima guerra mondiale.
In Senza padre Ghione, con fascino latino paragonabile a quello di Rodolfo Valentino, interpreta il buttero Lupo, contadino seduttore, malinconico, salvato dalla donna che ama, con un amaro lieto fine.

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mercoledì 2 luglio, ore 11,30 - Cinema Lumière 1
Guglielmo Oberdan
(r. Emilio Ghione; sc. Santi Savarino; int. Emilio Ghione (il governatore di Trieste), Alberto Collo (Oberdan), Ida Carloni Talli (la madre di Oberdan), Vittorina Moneta (Maria); Italia, 1915; lunghezza: 1600 mt.)

Il restauro del film è stato eseguito a partire dal negativo nitrato con parti provenienti da un positivo safety, entrambi provenienti dalla
Fondazione Cineteca Italiana.

lunedì 30 giugno, ore 11,30 - Cinema Lumière 1
Senza Padre
(r. Emilio Ghione; sc. Emilio Ghione; int. Emilio Ghione (il buttero Lupo), Kally Sambucini (Gioia), Filiberto Gualdi (Principe D’Aspra Roccia), Amerigo Di Giorgio (Rodrigo, il figlio del principe); Italia, 1926; lunghezza: 1466 mt.)

Il restauro di questo film è stato eseguito a partire da un positivo nitrato imbibito proveniente dalla Fondazione Cineteca Italiana.

Il film venne girato nelle campagne romane nel 1924, con il titolo provvisorio di “La nostra patria”. Si tratta di un film en plein air dove Ghione, con un costume da Gaucho, simile a quello indossato da Rodolfo Valentino, nel film “I quattro dell’Apocalisse”, dà vita a un insolito personaggio da buttero.

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