Giornate del cinema muto: un bilancio finale

27esima edizione - Pordenone, dal 4 all'11 ottobre

Si è conclusa sabato 11 ottobre, con una partecipazione complessiva di quasi 1000 accreditati di provenienza perlopiù internazionale (il 60%, con una maggioranza statunitense), la XXVII Edizione delle Giornate del Cinema Muto.

Il primo confortante e importantissimo dato che si può ricavare tracciando un bilancio a caldo è la presenza giovanile alle proiezioni. E’ questa la più grande soddisfazione per gli organizzatori della manifestazione che fin dall’inizio hanno creduto nella validità di questa formula e l’hanno sempre difesa e sostenuta.

Sul piano artistico si può affermare che questa è stata una delle edizioni più felici, per il riuscito mix tra cinefilia e spettacolarità, maggior presenza di film comici e commedie, apertura a settori come storia e scienza che hanno riscontrato molto interesse. Per citare solo alcuni esempi le immagini del terremoto di Messina, terribilmente attuali da sembrare tratte, non fosse per gli abiti e i volti antichi, dal telegiornale della sera prima, i cinegiornali italiani ed austriaci, ed i film di finzione proiettati per commemorare i 90 anni della fine della Grande Guerra.

E’ stata un’edizione che ha avuto molti centri, e non una sola rassegna principale: la scoperta di Shiryaev, un genio della danza ma anche un assoluto pioniere dell’animazione, finora totalmente sconosciuto e di cui alle Giornate si sono visti in anteprima assoluta i filmati, la rassegna sulla commedia francese, l’ultima parte del monumentale progetto Griffith, la prorompente comicità di W.C. Fields, l’omaggio alla divina Mary Pickford, o infine l’Hollywood sull’Hudson con autentiche perle come il film con Louise Brooks e quelli con Marion Davies.

Ospiti importanti per la presente edizioni sono stati Michael York, voce narrante di un bellissimo documentario sulla Pickford e Michael Nyman, uno dei musicisti più acclamati del panorama internazionale che non ha mancato di richiamare la folla delle grandi occasioni per il suo concerto da solista.

Unanimi consensi anche per la scelta cinematografica e musicale della serata inaugurale e di quella di chiusura, rispettivamente per Sparrows e l’Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia-Giulia diretta Hugh Munro Neely, e Les Nouveaux Messieurs e l’Octuor de France diretto da Antonio Coppola.

Per ulteriori informazioni: www.cinetecadelfriuli.org/gcm/

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