Cinema e valori: l'Isola di Pavel Lounguine

Spazio Oberdan (Milano) - Mercoledì 5 novembre h 15.00

Fondazione Cineteca Italiana e San Paolo Film presentano “L’isola”, film vincitore del massimo riconoscimento cinematografico russo, la Zolotoj Orel (Aquila d’oro), presentato alla 63esima Mostra di Venezia e al Festival Des Films du Monde de Montreal.

Questa pellicola segna il ritorno alla collaborazione tra l’attore protagonista Pëtr Mamonov e Lounguine sedici anni dopo aver girato Taxi Blues, film che vinse il premio per la regia a Cannes.

L’Isola ha nella natura uno dei suoi interpreti principali: i colori spenti, i paesaggi rigidi sembrano quasi farsi simbolo della fede ortodossa. Fede che, scoperta dall’attore protagonista, lo ha portato ad allontanarsi dalla società e a vestire i panni di un personaggio che compie la medesima scelta per placare i propri sensi di colpa.

Il film suona come atto d’accusa verso la scomparsa di valori, l’incapacità di mantenere un atteggiamento puro nei confronti dell’umanità ed è stato accolto in Russia in maniera molto favorevole, soprattutto dal pubblico più giovane:

“Tra i 18 e i ventunenni di età, giovani che non sanno ancora cosa vuol dire vivere, non sanno cosa riserverà loro la vita. Questo è un mondo freddo, e anche il film è freddo, se i ragazzi reagiscono così bene al mio lavoro significa che vogliono qualcosa di nuovo, un po' di calore".

L’isola
R.: Pavel Lounguine. Sc.: Dmitry Sobolev. Int.: Pyotr Mamonov, Dmitry Dyuzhev, Victor Sukhorukov, Nina Usatova, Yuri Kuznetsov,
Timofey Tribuntsov, Alexey Zelensky. Russia, 2006, col., 112’.
1942: durante la seconda guerra mondiale un marinaio russo, minacciato dai tedeschi, uccide il suo compagno per salvarsi la vita. 1976: in un piccolo monastero, su un’isola del Mar Bianco, vive Anatoly, un monaco anziano conosciuto per i suoi poteri di guarigione e profezia. Il suo carattere anticonvenzionale lo allontana dalla comunità dei monaci, ma il popolo ne percepisce un particolare carisma. Un giorno gli si ripresenterà un fantasma del passato…

Info per il pubblico: Fondazione Cineteca Italiana – Tel. 02 29 00 56 59

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