Omaggio a Carl Theodor Dreyer

Spazio Oberdan, Milano

Fondazione Cineteca Italiana in collaborazione con Lab80 Film, dedica un omaggio al regista danese Carl Theodor Dreyer con una rosa di sei film, di cui due mai proiettati prima allo Spazio Oberdan: Gertrud ultimo lungometraggio e testamento artistico e Michaël rarissima opera muta del 1924, proiettato con accompagnamento al pianoforte dal vivo di Antonio Zambrini.

Nato nel 1889 a Copenaghen, Dreyer intraprese la professione di giornalista prima di avvicinarsi al mondo del cinema come sceneggiatore scrivendo sottotitoli per i film muti. L’esordio alla regia nel 1919 con Presidenten, non ottenne il successo sperato.
Più fortunati furono i film successivi che portarono la fama e l’incarico da parte della Société Genérale des Films di girare il lungometraggio La passione di Giovanna d’Arco, proiettato all'Oberdan con accompagnamento al pianoforte dal vivo di Francesca Badalini, che uscì nelle sale nel 1928 e rappresenta una delle pietre miliari del cinema.
Per il suo capolavoro Dreyer sceglie come centro del proprio racconto il processo, basandosi per la ricostruzione sugli Atti stessi privilegiando, dal punto di vista tecnico, i piani ravvicinati ai campi lunghi.

La sua cifra stilistica, che deriva dall’estrema accuratezza della messa in scena e dalla scelta delle tematiche trattate, traspare con la stessa forza espressiva in Vampyr, suo primo film sonoro, Ordet – La parola, Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia nel1951, e Dies Irae, che, girato in Danimarca negli anni dell’occupazione nazista, riprende alcuni dei temi più sentiti dal regista: l’intolleranza e la scarsa sensibilità dell’essere umano verso i suoi simili.

Calendario delle proiezioni:

Sa. 11 lug. (h 17)/Do. 19 lug. (h 19)
Dies Irae
R.:Carl Th. Dreyer. Sc.:C.Th. Dreyer, Mogens Skot-Hansen, Poul Knudsen, dal dramma di Hans Wiers-Jensen Anne Pedersdotter. Int.:Lisbeth Movin, Thorkild Roose, Sigrid Neiiendam, Preben Lerdorff, Olaf Ussing. Danimarca, 1943, b/n, 93’.
Anne, moglie del pastore Absalom, nasconde una vecchia considerata una strega. Ma la donna è scoperta e mandata al rogo. Anne, la cui madre era stata a sua volta accusata di stregoneria, comincia a sentirsi attratta dalle arti magiche. Diventa l’amante del figlio di primo letto del marito al quale, in un accesso di disprezzo, confessa la relazione. Absalom muore di infarto, Anne, abbandonata da tutti, finirà bruciata.

Sa. 11 lug. (h 21.30)/Ve. 17 lug. (h 19)/Sa. 1 ago. (h 17)
Gertrud
R. e sc.:Carl Th. Dreyer, dal dramma omonimo di Hjalmar Soderberg. Int.:Nina Pens Rode, Bendt Rothe, Ebbe Rode, Baard Owe, Axel Strobye. Danimarca, 1964, b/n, 113’.
Al marito Gustav, uomo politico svedese che ha appena ricevuto la nomina a ministro della giustizia, Gertrud Kanning dice di volerlo lasciare perché non lo ama più. La donna, infatti, è innamorata del giovane musicista Erland Jansson, che però non ha intenzioni serie. Lo scrittore Lidman è un altro spasimante della donna, che viene a sua volta respinto perché incapace di conciliare amore e lavoro. Declinata infine l’offerta di un terzo corteggiatore, il dottor Nygren, che l’aveva invitata a trasferirsi con lui a Parigi, Gertrud va a vivere, da sola, in un’altra città. Molti anni dopo, Nygren si reca a farle visita. I due parlano, stavolta senza nessuna reticenza.

Gio. 16 lug. (h 21.30)
Michaël
R. e mont.:Carl Th. Dreyer. Sc.:C. Th. Dreyer e Thea Von Harbou, dal romanzo di Herman Bang. Fot.:Karl Freund, Rudolph Maté. Int.:Benjamin Christensen, Walter Slezak, Nora Gregor. Danimarca, 1924, b/n, 73’, muto.
I personaggi principali sono Claude Zoret, pittore ricco e famoso, il suo allievo prediletto Michaël e la principessa Zamikoff. Questa ottiene di essere ritratta dal maestro. Si accende la passione tra lei e Michaël. Nel frattempo Zoret lavora a quello che sarà il suo capolavoro. Michaël ruba a Zoret alcuni disegni. Il pittore è disteso sul letto, morente. Il notaio raccoglie le sue ultime volontà: il maestro lascia tutti i suoi averi a Michaël. Nell’appartamento di Michaël, il giovane amoreggia con la principessa.
Accompagnamento dal vivo al pianoforte di Antonio Zambrini.

Ve. 10 lug. (h 19)/Sa. 18 lug. (h 16.45)/Sa. 25 lug. (h 19)
Ordet – La parola
R. e sc.:Carl Th. Dreyer. Int.:Henrik Malberg, Emil Hass, Brigitte Federspiel. Danimarca, 1954-55, b/n, 124’.
Johannes Borgen, studente in teologia, ha perso la ragione, e adesso si crede Gesù Cristo. Fugge nottetempo nella brughiera, e a nulla vale lo sforzo del padre Morten e dei fratelli Mikkel e Anders, che non riescono a riportarlo a casa. Mikkel, che aspetta dalla devota moglie Inger un bambino, non crede in Dio. Anders, il minore dei fratelli, è innamorato di Anna, figlia del sarto Peter, che odia i Borgen per le loro differenze di credo e nega al ragazzo la mano della figlia. Furioso per il rifiuto di Peter, Morten ha con lui un violento alterco. Poi giunge la notizia che Inger ha avuto serie complicazioni. Il bambino, infatti, nasce morto, e di lì a poco muore anche la donna. Al funerale appare Johannes, rinsavito, appena prima che la bara venga chiusa. Invoca Dio e ordina a Inger, nel nome di Cristo, di rialzarsi. La donna torna alla vita.
Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia 1951.

Me. 22 lug. (h 21.30)
La passione di Giovanna d’Arco
R. e sc.:Carl Th. Dreyer, dal romanzo Vie de Jeanne d’Arcdi Joseph Delteil e dagli Atti del processo. Int.:R. Falconetti, E. Silvain, M. Simon, A. Artaud. Francia, 1928, b/n, 83’, muto.
Il processo di Giovanna d’Arco. La fanciulla oppone tutta la sua intelligenza e la sua umiltà ai giudici. Sotto tortura, tuttavia, ella cede, firma la sua abiura ma poi ritratta. Prostrata, viene condannata al rogo. Davanti al supplizio, il
popolo si rivolta, convinto che sia stata bruciata una santa. Ma gli inglesi disperdono la folla.

Accompagnamento dal vivo al pianoforte di Francesca Badalini.

Gio. 30 lug. (h 21.30)/Do. 2 ago. (h 19.15)
Vampyr
R.: Carl Th. Dreyer. Sc.: C.Th. Dreyer, Christen Jul, liberamente ispirata alle novelle della raccolta In the Glass Darkly di Joseph Sheridan Le Fanu. Fot.:Rudolf Maté, Louis Née. Scenog.:Hermann Warm, Hans Bittmann,
Cesare Silvagni. Int.:Julien West, Henriette Gérard, Jan Hieronimko, Maurice Schutz. Germania/Francia, 1932, b/n, 75’, ver.or. ted., sott. italiani.
«… Il candore di Vampyr, accompagnato ai suoni, alle grida e soprattutto ai gemiti atroci del Dottore, la cui ombra accartocciata scompare nel deposito di farina, là in quel mulino imperturbabile dove nessuno verrà mai a liberarlo. Tanto era stata sobria la cinepresa di Dreyer nel filmare Giovanna d’Arco, altrettanto si libera e diventa una sorta di lapis in mano a un giovane per seguire, precedere o intuire i movimenti del vampiro lungo muri grigi.» (F. Truffaut)


Modalità di ingresso:
Cinetessera annuale: € 3,00, valida anche per le proiezioni all’Area Metropolis 2.0
Biglietto d’ingresso: € 5,00
Carnet valido per 8 spettacoli a scelta (esclusi gli spettacoli in prevendita): € 35,00
I tesserini delle Università sono validi come Cinetessera 2009

Info per il pubblico:
www.cinetecamilano.it
02.77406316 (a partire da 30’ prima dell’inizio del primo spettacolo di ogni giorno)

Condividi questa pagina