Joker e la strega. il cattivo nel cinema di Burton

L'antagonista nei film di Tim Burton. Il marchio dei colori nei nemici di Batman

La strega Angelique è, in Dark shadows, un elemento imprescindibile per lo svolgimento dell'intreccio e la crescita di Barnaba. Amore e vendetta la legano a doppio filo al protagonista, elevandola a un ruolo da comprimaria impensabile per gli altri personaggi.
L'ennesima prova di come il cinema di Tim Burton sia costruito spesso su un confronto crescente tra due entità, laddove una cerca di trascinare l'altra nell'ombra, nella presa di coscienza della propria natura.
La tesi di Francesco Bresciani è orientata proprio sull'importanza del ruolo dell'antagonista nel cinema del regista, prendendo a esempio varie pellicole, tra le quali Batman e Edward mani di forbice.

"È per questo che i nemici di Batman sono, prima di tutto, nemici della città.
Sia il Joker sia il Pinguino tentano di sottrarla all’oscurità dell’uomo pipistrello invadendola di colori. Quelli dei palloni aerostatici, delle bombolette spray, di vestiti eccentrici, dei giocattoli surreali e del circo.
Entrambi cercano di apporre su di essa il loro marchio, il sigillo della propria presenza. Gotham sembra quasi essere un’entità vera e propria, e non solo teatro dello scontro tra protagonista e antagonista. Essa rispecchia la figura dell’uomo pipistrello con la sua natura ambigua fatta di bene e di male, di schizofrenia e di oscurità. 'Gotham rappresenta l’archetipo dello spazio urbano postmoderno.
Una città fantastica, ipertrofica, oscura incarnazione di un incubo metropolitano'."

La figura dell'antagonista nel cinema di Tim Burton

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