Il cinema dei Vampiri

Cineteca di Bologna, dal 10 novembre al 1 dicembre

In piena consonanza con il tema della paura come fil rouge portante dell'edizione 2008 del festival Le parole dello schermo, la maschera archetipica ma modernissima del vampiro sarà protagonista di quattro lunedì consecutivi al Lumière con alcune delle sue più celebri declinazioni cinematografiche, a cominciare questa sera, 10 novembre (ore 20) con la proiezione di un classico del cinema muto e dell'espressionismo tedesco, “Nosferatu” di Friedrich W. Murnau, con accompagnamento al pianoforte del maestro Marco Dalpane.

A seguire (ore 22.15) un altro classicissimo del genere liberamente ispirato alla "Carmilla" di Sheridan Le Fanu: "Vampyr", primo film sonoro di Carl Theodor Dreyer, capolavoro del cinema fantastico in cui realtà e sogno, soprannaturale e naturale scivolano gli uni negli altri senza soluzione di continuità, anche grazie alle continue e geniali invenzioni visive che ancora oggi suscitano meraviglia e inquietudine.

Lunedì 17 sarà la volta di due maestri del cinema contemporaneo come Francis Ford Coppola e Werner Herzog: se il maestro americano nel suo "Dracula di Bram Stoker" (ore 17) reinventa il personaggio romantico dello scrittore inglese rappresentandolo come un angelo caduto di epica statura nella sua ambivalenza di angelo e bestia, piacere e morte, Herzog nel suo "Nosferatu, il pricipe della notte" (ore 22.30) costruisce un fedele quanto algido remake del "Nosferatu" di Murnau affidando a Klaus Kinski il ruolo di un vampiro stanco e distante e a Isabelle Ajani, bella e pallida come mai, quello del mostro sacrificale.

L'ultimo lunedì dedicato ai vampiri (24 novembre) si apre alle ore 20 con una coppia di film il cui legame con la figura prototipica del non nato sembra più sfumata: ancora in piena estetica espressionistica si colloca "Genuine" di Robert Wiene (accompagnamento musicale di Marco Dalpane), in cui il vampiro si materializza nella figura di una sacerdotessa sanguinaria in vendita in un mercato di schiavi orientale; a seguire "Toby Dammit" episodio firmato da Federico Fellini all'interno di un trittico ispirato ad altrettanti racconti di Edgar Allan Poe.

Infine, alle ore 22.15, ancora una moderna declinazione femminile del vampiro, "Rabid - Sete di sangue", opera seconda di David Cronenberg, reincarnazione in chiave moderna e horror della sensuale ed eroticamente morbosa e ammorbante "Carmilla" di Le Fanu.

Da non perdere per gli amanti del genere, la maratona cinematografica (sabato 15 novembre, dalle ore 18 fino a notte fonda, Sala Cervi della Cineteca) organizzata dallo scrittore Valerio Evangelisti. In programma, oltre ai già citati "Nosferatu il vampiro" di Murnau, "Vampyr" di Dreyer e "Nosferatu il principe della notte" di Herzog, altre film-cult che rinverdiscono il personaggio della "Mircalla" di Le Fanu: due B-movies anni Settanta in chiave erotic-horror ("Vampiri amanti" di Roy Ward Baker" e "Mircalla l'amante immortale" di Jimmy Sangster) e "I vampiri" di Freda, da molti considerato il primo horror italiano, che segue le avventure di una baronessa che si serve del sangue di giovani parigine per procurarsi l'eterna giovinezza, in un'atmosfera in bilico tra brividi gotici e colpi di scena da feuilleton.

E proprio con i vampiri il Festival si congeda con un piccolo sforamento al 1° dicembre: nella biblioteca Renzo Renzi lo scrittore Franco Pezzini parlerà del suo libro, scritto insieme con Angelica Tintori, “The Dark Screen” (Gargoyle Books edizioni) mentre al cinema Lumière passeranno altri due classici del genere, “Dracula” di Tod Browning e “Il demone nero” di Dan Curtis.

Con la rassegna "Vampiri e dintorni" la Cineteca di Bologna e il festival Le parole dello schermo intendono salutare la straordinaria apertura della nuova stagione del Teatro Comunale di Bologna: "Der Vampyr", capolavoro del compositore tedesco Heinrich August Marschner, titolo assolutamente inedito che debutta per la prima volta in Italia in forma scenica, in un nuovo allestimento del Teatro Comunale di Bologna, con la direzione di Roberto Abbado e la regia di Pier Luigi Pizzi.

Per maggiori informazioni: www.cinetecadibologna.it/paroledelloschermo2008

Condividi questa pagina