A volte ritornano (Sometimes They Come Back, 1991)

avolte

"Il film diretto da Tom McLoughlin, regista del precedente Venerdì 13: Jason vive, inclassificabile quinto seguito della famosa saga horror, è una produzione per la televisione finanziata da Michael S. Murphey e Dino De Laurentiis (quest’ultimo legato sempre a trasposizioni kinghiane di basso livello) trasmessa negli Stati Uniti dalla CBS.
In Europa viene distribuito nei cinema con pessimi risultati, ma nonostante ciò verranno realizzati negli anni successivi due seguiti non ufficiali.
Dal punto di vista cinematografico non c'è molto da dire, la realizzazione è di stampo televisivo e si vede, a partire dalla classica fotografia poco curata e dalla regia eccessivamente didascalica e ripetitiva, fino alla recitazione che di artistico ha davvero ben poco e che tra l'altro viene peggiorata dal pessimo doppiaggio italiano.
Questi difetti di certo non sono nuovi a tutti coloro che “consumano” questo tipo di opere, ma a volte possono essere parzialmente dimenticati se il soggetto e/o la sceneggiatura meritano. Purtroppo non si tratta di questo caso.
Le differenze sostanziali tra l’originale di King ed il copione scritto a quattro mani da Lawrence Kenner e Mark Rosenthal vanno innanzitutto rilevate nel flashback relativo all'uccisione del fratello: se nel racconto Jim era solo uno spettatore passivo, nel film le sue azioni contribuiscono alla fine violenta degli assassini, generando quindi un sentimento di vendetta da parte di questi ultimi.
Guardando il film sappiamo fin da subito che i teppisti sono dei fantasmi tornati a tormentare il protagonista, mentre nel racconto originale veniamo a sapere della loro morte e quindi della loro vera identità soltanto verso la fine." (Brano tratto dalla tesi di Riccardo Cafiero)

Le recensioni degli autori:

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  • Marco (Voto: 6/10):

    Non la migliore trasposizione di King. Ma le atmosfere funzionano abbastanza da mettere paura in più di un'occasione.

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